160 Paesi e un Business di 221 Milioni di Euro: Milano Presenta il Salone del Mobile

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Ha aperto i battenti martedì 14 aprile la 54esima edizione del Salone Internazionale del Mobile, la più importante fiera e punto d’incontro, a livello mondiale, per gli addetti al settore casa-arredamento. Quest’anno, come da tradizione, sarà ancora una volta Milano a ospitare la manifestazione, in un clima di fermento anche in vista dell’EXPO, l’esposizione universale che si terrà nel capoluogo lombardo tra il 1 maggio e il 31 ottobre 2015. Un vero e proprio banco di prova per la città milanese, che fino al 19 aprile avrà a disposizione un assaggio di quello che la aspetterà per questo 2015.

A farla da padrona, però, nonostante l’aria di crisi e austerità respirata fino a qualche mese fa, saranno i numeri, che per quest’anno incoroneranno l’organizzazione con trend positivi che lasciano ben sperare. Secondo i dati rilasciati dalla camera di commercio, il business che girerà attorno al Salone del Mobile si aggirerà sui 221 milioni di euro così scorporati: 172 milioni per le spese di alloggio di espositori, visitatori e buyer; 20,5 milioni per lo shopping effettivo da parte del personale arrivato a Milano da ogni angolo di mondo e 19 milioni circa per le spese riguardanti aperitivi e cene del Fuori Salone, l’insieme di eventi mondani che accompagneranno le serate dei visitatori. Un incremento negli investimenti e negli incassi che frutterà alla fiera un +7,2% rispetto alla passata edizione.

Manager, imprenditori e designer che arriveranno da ogni parte del mondo. Secondo i dati saranno circa 160 i paesi rappresentati nei vari stand, per un insieme di circa 200mila persone di provenienza estera. Un salone internazionale che, visto il suo appeal a livello mondiale, vedrà due grandi protagonisti: Milano e la Cina. La prima, con il suo business di circa 161 milioni di euro, si candida a un ruolo di primaria importanza: con le sue 1686 attività specializzate nella progettazione e nel design, si prepara a chiudere la fiera con un fatturato milionario, accompagnata anche da Monza e Brianza, famosa per la produzione di mobili e industria del legno e da Como, che costituisce un importante centro di lavorazione del legno che porterà in fiera circa 3723 attività commerciali.

Una costante di questa grande manifestazione a livello mondiale è l’export, ovvero la vendita estera del prodotto made in italy. Anche quest’anno i dati parlano di una crescita del 2,7% rispetto al 2013. Così, se la crisi russa ha inferto una flessione dell’11% delle vendite a Mosca e dintorni, altre economie in crescita continuano a preferire il prodotto italiano. Secondo i dati riportati dall’organizzazione, la vendita nel mercato orientale (in particolare quello cinese) sarà il punto di forza di questa edizione: la fiera si prepara a chiudere i battenti con numeri da urlo, capaci di far dimenticare persino l’edizione passata, quando le vendite italiane superarono quelle tedesche, con una crescita del 23% e un mercato di circa 260 milioni di euro.

La prima grande occasione per Milano, che si appresta a cominciare un 2015 che la incoronerà regina del mondo.