2015 Anno del Terrore, Ma in Europa gli Attentati Sono in Calo

attentati

Quello che si concluderà il prossimo 31 dicembre verrà, con ogni probabilità, ricordato come l’anno del terrore. Ben 148 persone sono morte per mano di gruppi armati che hanno seminato panico e sangue in tutta Europa. Il numero più alto di vittime registrato dal 2004, quando a perdere la vita furono in 196. Correva l’anno dell’attacco terroristico alla rete ferroviaria locale di Madrid. Un episodio che, al netto di vittime e feriti, segnò profondamente il percorso europeo verso la lotta al terrorismo, venendo ancora oggi ricordato come l’attacco più sanguinoso dalla Seconda Guerra Mondiale a oggi.

Una sorte molto simile a quella capitata alla città di Parigi nel corso dell’ultimo anno. Prima l’attacco alla redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, poi una serie di attentati nel centro della città, che hanno portato alla morte di quasi 130 persone. Una serie di attacchi che però stonano con il contesto pacifico in cui l’Europa ha vissuto negli ultimi 20 anni. Sì, avete capito bene. Perché nonostante questi ultimi episodi abbiano portato la vita a un livello superiore di allerta, diffidenza e paura, quelli che abbiamo vissuto dal 1995 ad oggi sono stati gli anni più tranquilli della storia d’Europa.

Gli altri grandi attacchi registrati sono stati quelli in Norvegia, dove nel 2011 77 persone morirono per mano della furia omicida dell’estremista Anders Behring Breivik, e quelli di Londra, dove nel 2005 un attacco al sistema pubblico dei trasporti della città inglese causò 52 vittime. Strano a dirlo, ma oltre a questi episodi, l’Europa è stata per anni uno dei posti più tranquilli del Mondo.

Tra il 1970 e il 1994, invece, gli attacchi terroristici erano molto più comuni. Gli attacchi dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA), quelli del gruppo separatista basco dell’Euskadi Ta Askatasuna (ETA) e gli anni di piombo italiani seminarono morte in tutta Europa, dando vita a una minaccia di gran lunga più pericolosa di quella rappresentata oggi dallo Stato Islamico.

Attacchi Terroristici

 

Attacchi Terroristici 2

Secondo il Global Terrorism Database, gestito dal National Consortium for the Study of Terrorism Responses to Terrorism, negli ultimi 45 anni nell’Europa Occidentale ci sono stati più di 16.000 attacchi terroristici. La criticità maggiore è stata registrata nel 1979, quando 1019 attacchi furono portati a compimento in Europa. Da allora, per tutti gli Anni ’70, ’80 e metà degli Anni ’90 la frequenza si è abbassata a una media di 10 attacchi la settimana, con un crollo nel 1997, quando la minaccia è stata registrata ai minimi storici.

Quello che preoccupa più di ogni altra cosa, in questo 2015 che volge ormai al termine, però è la ferocia e la tenacia della minaccia. Ciò che sta portando a compimento lo Stato Islamico in tutto il mondo rappresenta una minaccia costante per chiunque: civili, forze politiche e istituzioni. A preoccupare è il fatto che ciò che fungeva da collante all’interno dei gruppi terroristici negli Anni’70 e ’80 è molto diverso da ciò che riunisce oggi la minaccia jihadista: un’ideologia radicale e una violenza mascherate dal nome di Allah, pronte a spingere chiunque oltre il limite pur di veder distrutto il nemico.