Allarme Settore Dolciario: Cercasi Pasticceri e Gelatai

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Sembra quasi una contraddizione in termini, ma proprio nel paese di Francesco Procopio dei Coltelli, celeberrimo cuoco a cui viene attribuita la paternità del gelato, sembra esserci una carenza di figure professionali di pasticceri e gelatieri qualificati.

A dichiararlo è il Centro Studi Fipe. Secondo le loro rilevazioni, infatti, risulta che nel 2013 il 13 % delle assunzioni programmate non sono siano state portate a buon fine e ben 600 posizioni siano dunque rimaste vacanti di personale qualificato. Il dato è addirittura in crescita rispetto all’anno precedente quando già l’8,6% dei posti disponibili risultavano non occupati. Il problema principale nel settore sembra essere il difficile incontro tra domanda e offerta, dovuto principalmente ad una carenza di quest’ultima. Basti pensare infatti che nel territorio italiano sono presenti all’incirca 33.000 unità operanti nel settore, senza considerare l’innumerevole qualità di alberghi sparsi per l’intera penisola e dotati di un reparto di pasticceria.

Ma come mai proprio in Italia si registra una carenza di pasticceri e gelatieri? Una prima motivazione è sicuramente individuabile nel progressivo svuotamento del valore delle professioni verificatosi negli ultimi decenni, tradottosi in un deficit di scuole di elevata formazione professionale che servirebbero sicuramente a ridare dignità ed importanza alla categoria. In secondo luogo servirebbe un maggior collegamento tra scuole e mondo del lavoro, così da garantire agli studenti una formazione continua sul campo durante tutta la durata del loro percorso formativo. Oggi l’unica tipologia di scuole pubbliche presenti in Italia è costituita dalle scuole superiori con indirizzo alberghiero, la cui struttura in termini di offerta formativa sembra però non garantire agli studenti un’elevata formazione professionale.