5 Consigli da Scrittori per Migliorare il CV

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Il curriculum vitae può essere considerato come qualcosa a metà tra un biglietto da visita e una biografia. Racconta delle nostre esperienze e abilità, presentando il nostro percorso e la nostra storia lavorativa.

Ma ogni storia può essere raccontata in tanti modi diversi e di conseguenza, aggiungendo o omettendo determinati dettagli, essa può essere vista come più o meno interessante.
Paragonando il curriculum ad una storia abbiamo raccolto 5 consigli che di solito si danno agli scrittori per migliorare i propri articoli e racconti, e li abbiamo applicati alla stesura del curriculum.
Questi consigli per modificare il curriculum sono davvero preziosi per renderlo più efficace; vediamo quali sono.

1. Considerare il quadro generale

Quando si scrive un articolo, la prima cosa da fare è vedere se il pezzo funziona nel complesso, se dà il messaggio giusto, o se per migliorarlo è meglio trascurare alcuni dettagli.
La stessa cosa vale per il curriculum vitae. Che impressione voglio dare con questo curriculum? Il mio profilo impersona quello del candidato ideale?
Dobbiamo cercare di sottolineare quel particolare che potrebbe farci distinguere dagli altri candidati, per renderlo diverso e interessante.

2. Usare parole efficaci

Scrittori ed editori cercano il miglior modo possibile per esprimere le loro idee in modo chiaro e lineare, si chiedono se ogni frase sia scritta in maniera giusta o se possa essere espressa in modo più semplice, usando parole diverse e più dirette. Allo stesso modo, quando modifichiamo il nostro curriculum dobbiamo chiederci se ogni sezione, ogni frase e ogni parola sia quella giusta per comunicare con efficacia un determinato fatto. Dovremmo porci domande come: “si potrebbe utilizzare un registro migliore?”, “questo concetto può essere espresso più chiaramente?” “questo determinato linguaggio può essere capito anche da qualcuno esterno alla mia azienda oppure è troppo specifico?” “sarebbe utile aggiungere qualche esempio?” “ho già usato queste parole? potrei usare un linguaggio più creativo?”

Un modo per verificare la chiarezza del vostro curriculum è quello di farlo leggere ad un amico che non lavora nel vostro settore, e domandargli quali siano i punti più importanti. Se fossero gli stessi che intendevate sottolineare, allora l’obiettivo è stato raggiunto: il vostro CV è efficace!

3. Controllare la veridicità delle informazioni

Rileggendo gli articoli di giornale, a volte ci si rende conto che alcuni nomi sono scritti in modo errato, o che l’anno di fondazione di una società o di celebrazione di qualche evento è sbagliato.

Anche quando scriviamo un curriculum dobbiamo stare attenti, in quanto è molto facile sbagliare a trascrivere determinate cifre, date, o nomi.
Le domande che possiamo porci in questo caso sono: “questa azienda in cui ho lavorato qualche anno fa si chiama ancora in questo modo?, la sede è sempre nella stessa città o si è spostata?”, oppure “i miei dati di impiego sono giusti?” “ i numeri che ho riportato sono corretti?”.

Ovviamente se nel campo dell’editoria ogni dettaglio deve essere accurato al 100%, nella stesura del curriculum abbiamo qualche margine di errore. Per esempio, se avete svolto qualche mansione aumentando le vendite della società di un certo numero percentuale, non preoccupatevi di avere i numeri ufficiali per dimostrarlo!

4. Fare una revisione completa

Così come esistono i correttori di bozze che rileggono accuratamente articoli e libri, anche noi possiamo aver bisogno di qualcuno che rilegga la versione definitiva del nostro curriculum.
Dopo aver passato qualche ora a inserire tutti i dati, può capitare di commettere un errore.
Ma prima di farlo leggere a qualcun altro, è bene controllare parola per parola, assicurandoci che non ci siano errori di battitura o parole sbagliate e che ogni frase finisca (o meno) con un punto: possiamo decidere di metterli o no, l’importante è essere coerenti.

5. Assicurarsi che abbia un bell’aspetto

Dell’aspetto di libri e riviste si occupano i graphic designer. L’occhio vuole la sua parte dopotutto!
Ora, non abbiamo bisogno di ingaggiare un grafico perché il nostro curriculum risulti “appealing”, ma è sufficiente seguire alcune linee guida che possono renderne l’aspetto migliore.
Innanzitutto la pagina deve sembrare accattivante, non troppo piena né troppo vuota. Il carattere non deve essere troppo piccolo, ma risultare facile da leggere. Chiedetevi se il layout sia il migliore, e soprattutto se le informazioni del contatto siano facili da individuare.
Si potrebbero aggiungere infine delle linee di divisione tra le sezioni, in modo da renderle più facili da individuare.

Detto questo, non manca nulla. O meglio, ora è il momento di cimentarsi col proprio cv. O meglio, con la stesura del romanzo (pardon, storia) della vostra vita professionale.

Smartweek

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