“A Beautiful Economics”: Come l’Aspetto Estetico Influenza Il Benessere degli Agenti Economici

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In una delle scene più memorabili della pluripremiata pellicola A Beautiful Mind, Russell Crowe, nei panni di John Nash – matematico statunitense, premio Nobel per l’economia nel 1994 – espone ai propri colleghi la strategia ottimale per approcciare un gruppo di ragazze al bar (vedi video). Nelle circostanze in cui, così come descritte nel film, la compagine femminile sia composta da una “ragazza obiettivo”, considerata unanimamente “la migliore opzione” (in questo caso la bionda), e una o più “seconde scelte” (le brune), Nash suggerisce al proprio gruppo di collaborare.

Nel caso in cui tutti puntassero la bionda, argomenta, rischierebbero di vanificare i propri sforzi, bloccandosi vicendevolmente ed azzerando i payoff di ognuno – del resto, le brune, con tutta probabilità, si rifiuterebbero di essere le “seconde scelte”, respingendo ogni ulteriore advances. Se invece si concentrassero, sin dall’inizio, con le brune, ogni agente avrebbe successo, finendo con un “buon risultato”.