A. Caraceni, la Sartoria d’Eccellenza che Investe nei Giovani

E’ un lavoro che ha ancora appeal quello del sarto?

Sicuramente. Quello del sarto è un lavoro che attrae tantissimi giovani. Pochi giorni fa un ragazzo che si è laureato alla Bocconi è venuto qui e mi ha raccontato che da quando era piccolo voleva fare il sarto ma i suoi volevano che si laureasse. E’ una cosa che mi ha molto colpito perché ricorda un po’ la mia storia.

Prego ci racconti.

Io sin da piccolo volevo fare il sarto però i miei genitori erano contrari. Mi diplomai in Ragioneria, ma la mia passione non si spense. Al mattino infatti andavo a scuola mentre al pomeriggio mi recavo a lavorare in alcuni negozi del centro per imparare il lavoro del sarto. E’ così che iniziai questo mestiere.

Quali sono i passi che un giovane deve fare per intraprendere questo mestiere?

Guardi l’unico modo per imparare questo mestiere è lavorare sul campo. Noi riceviamo tantissime telefonate di giovani che vogliono lavorare qui da noi. L’anno scorso c’è stata una possibilità grazie alla Camera di Commercio che ha emesso un bando di concorso per le botteghe di mestiere grazie anche all’elargizione dei fondi europei. Noi siamo stati i capofila di questo progetto insieme ad altre sartorie.

In quanti hanno risposto ?

Abbiamo ricevuto la prima volta 140 curricula e la seconda 160. Richieste da tutta Italia. Io li ho guardati uno ad uno. Abbiamo fatto una prima scrematura e ne abbiamo selezionati una settantina. Poi alla fine ne abbiamo presi tre, visto che si può prendere un tirocinante ogni dieci dipendenti.