“A Quando La Tassa Sull’Aria che Respiriamo?”: Scende Il Potere D’Acquisto delle Famiglie, l’Allarme dell’SCSD

carrello_spesa

Nonostante la logica del trionfalismo e del “tutto va bene, anzi benissimo”, per le famiglie italiane, la situazione appare sempre più difficile.

“Il potere d’acquisto continua a diminuire e questo accentua l’impoverimento delle famiglie. Mentre, in maniera strisciante i prezzi aumentano, stipendi e pensioni (quando ci sono), sono sempre fermi, anzi, lo sono da anni e questo fa diventare le famiglie e gli italiani tutti, più poveri”. Così il Segretario Nazionale del Sindacato Comparto Sicurezza e Difesa (SCSD) Anna Paternostro.

“Ogni giorno – rincara la dose Paternostro – c’è una complicazione, un rincaro, una tassa nuova e strana, si introducono o si tenta di introdurre, balzelli sempre più assurdi: A quando la tassa sull’aria? Nel nostro Paese – prosegue – non c’è più un’opposizione forte, decisa, coesa, anzi, in troppi vanno in soccorso del vincitore: per il bene del Paese, ovviamente, mentre c’è una disoccupazione al 12,6% e quella giovanile al 43%, mentre chiudono, ogni giorno, tantissime attività di tutti i tipi, il governo e quasi tutta la classe politica, sono impegnati in riforme che rischiano di creare ulteriori danni al nostro Paese”.

Per il momento, la riforma del senato e quella della legge elettorale – ha rimarcato Paternostro – sembrano essere il problema dei problemi, mentre c’è il rischio di una minore democrazia e di un ulteriore indebolimento del sistema Paese. Governo ed opposizione dovrebbero spiegare cosa intendono fare per ridare vigore alla nostra economia e per dare risposte ai milioni di disoccupati ed ai tanti che sfiduciati, mortificati e delusi, il lavoro neppure lo cercano più. Il Governo – ha concluso Paternostro – abbia il coraggio di “osare”: invece di introdurre nuove tasse, provi a tagliarle”.