A Scuola In Barca! Succede in Bangladesh

Sul totale delle barche a disposizione, ventidue sono adibite a vere e proprie scuole, le restanti, invece, sono impiegate come librerie, centri educativi, cliniche sanitarie e magazzini, per custodire i rifornimenti necessari a far fronte ai monsoni stagionali.

Interessante al riguardo, è stata la creazione della prima “barca-fattoria”, nella quale vengono coltivati particolari tipi di vegetali, allevati pesci, oche e polli ed offerti corsi, per consentire alla popolazione locale l’apprendimento di nuove tecniche agrarie e di coltivazione. Un’invenzione, questa, estremamente utile ed efficace durante i periodi di siccità e le grandi alluvioni che distruggono i raccolti e mettono in ginocchio l’economia del paese.

Ad oggi, il progetto di Rezwan sta aiutando più di 100,000 abitanti nelle zone considerate critiche per l’elevatissimo rischio di alluvioni e la sua idea pare aver attecchito anche in altri paesi, Cambodia, Nigeria, Filippine, Vietnam e Zambia, che stanno iniziando ad adottare anch’essi il modello delle scuole galleggianti bangladesi.

Una soluzione quindi, quella di Rezwan, nata dalla necessità e dalla voglia di miglioramento. Una soluzione che nasce dal basso, da giovani intraprendenti che credono che tecnologia, cultura ed apprendimento siano le basi su cui fondare il proprio futuro. Un futuro, che si spera, sarà più stabile e meno galleggiante, proprio grazie a questi vascelli.

A scuola in barca