Abenomics delle Tre Frecce: il Flop del Secondo Trimestre Giapponese

Le prime due, politica monetaria e politica fiscale, sono già state lanciate e hanno raggiunto il bersaglio, anche se purtroppo, con risultati diversi da quelli sperati. E’ infatti vero che Abe ha aumentato la spesa pubblica, mentre la Banca Centrale del Giappone ha iniettato moltissimo denaro nell’economia. E il risultato è stato un effettivo deprezzamento del 25% dello yen nei confronti del dollaro e il ritorno dell’inflazione in Giappone, dopo più o meno vent’anni di deflazione quasi senza interruzione.

Questo però ha portato, ovviamente, a un peso maggiore per i consumatori. E proprio i consumatori hanno provocato l’inquietante risultato negativo di questo secondo semestre nipponico, anche a causa dell’aumento dell’imposta sui consumi balzata dal 5 al 8%. La dinamica, infatti, è stata quella di una corsa agli acquisti e di una successiva contrazione. La manovra di aumento dell’imposta era stata ampiamente annunciata, e famiglie e imprese hanno sfruttato al massimo la situazione, comprando il più possibile e, di conseguenza, facendo aumentare il PIL.