Da Adolescente Curiosa a Food Blogger di Successo, Intervista a Monica Papagna

Sul tuo blog scrivi: Prima che arrivasse internet avevo una vita, solo che ora non riesco a ricordare come fosse. Come il web ha influenzato le tue giornate o la tua crescita professionale?
“Non scherzo quando lo dico, davvero non ricordo come fosse la mia vita prima di internet, come potessi vivere una giornata intera senza utilizzare il web. Ho avuto internet non appena è arrivato. Da lì mi si è aperto un mondo, sono sempre stata appassionata della tecnologia. Vivevo in un paesino di provincia e internet era esattamente quello che cercavo: ero minorenne, vivevo a casa, l'unica cosa che volevo era uscire da quel paesino. Il web mi ha dato la possibilità di guardare al di fuori, senza abbandonare però la mia stanzetta. Parlavo con gente degli Stati Uniti, della Polonia, dell'Inghilterra: di colpo avevo tutto a portata di mano. E la cosa mi ha profondamente cambiato. Lì ho pensato: voglio lavorare qui. Sì, ho viaggiato in passato, ma una volta scesa dall'aereo, torni alla vita di tutti i giorni: internet è invece quella cosa che ti permette di creare nuovi rapporti e di mantenerne altri a distanza. Ho conosciuto un sacco di miei amici grazie al web, molte blogger, persino mio marito (ride). Internet significava far parte di una comunità, una comunità che mi piace e che sento mia”.

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Quali gli obiettivi finora raggiunti di cui vai fiera?

“Aprire un blog significa avere una grande visibilità. L'abilità del blogger è di saper sfruttare questa visibilità per creare nuove opportunità. Opportunità che possono essere diverse e che dipendono da ciò che sai fare: io, ad esempio, so scrivere, fotografare, creare contenuti, organizzare eventi. Sono tutte cose che facevo già prima di aprire il blog. Ma la visibilità che mi dà Un biscotto al giorno fa sì che io abbia più richieste di collaborazioni rispetto a quante avrei potuto averne senza un mio spazio sul web. Sono fiera di essermi quindi creata delle opportunità di lavoro sfruttando internet e allo stesso tempo le mie competenze. Ho lavorato per due anni alla rivista di Jamie Oliver, Jamie Magazine, quel lavoro l'ho ottenuto grazie al blog. Lo stesso per Ci piace cucinare, il settimanale di cucina con cui collaboro adesso. Mi piace sì l'idea di avere un blog per passione, ma sono anche molto contenta di esser riuscita a trasformarlo in un'occasione lavorativa”.

Quali i programmi per il futuro che non vedi l'ora di realizzare?
“Mi piacerebbe viaggiare di più. Il troppo lavoro spesso mi costringe a Milano. Spero che questo sia l'anno giusto per esplorare il mondo. Professionalmente parlando, mi piacerebbe continuare a scoprire l'editoria, collaborare con nuovi giornali e riviste. Vorrei anche dedicarmi un po' di più alla scrittura, aspetto che da diverso tempo ho messo da parte. E poi, mi piacerebbe portare avanti progetti annuali con brand importanti, come sto già facendo. Spero di riuscire a continuare su questa strada”.

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Oltre a essere una blogger, cosa fa Monica nella vita?

“Lavoro, tanto (ride). Il lavoro da free-lance purtroppo è così. Nel tempo libero mi dedico a hobby abbastanza noiosi: guardo serie tv, vado alle mostre, leggo un sacco di libri. Non sono una persona da vita mondana, mi piace piuttosto uscire a cena con i miei amici intimi. Ultimamente sto cercando di avvicinarmi allo sport. Ah, mi dedico anche alla dieta: cerco durante la giornata di studiare nuove tecniche di trasformazione del cibo, per cucinare piatti leggeri oppure dolci senza zuccheri aggiunti. Durante il tempo libero, mi dedico quindi anche a fare esperimenti con torte light, che non mi facciano vivere nella tristezza e che mi permettano di non chiudere il blog (ride)”.

Ultima domanda: dolce preferito?
“La crema pasticcera. Qualunque cosa contenga crema pasticcera. E, ahimè, è uno dei pochi dolci impossibili da fare light”.