L’Africa, Vera Miniera di Cervelli: il Caso di Andela

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Le tech companies, se vogliono continuare a crescere, hanno bisogno di talento. E se i sogni di una startup si realizzeranno, una buona parte di questo talento proverrà dall’Africa.

“Noi crediamo che l’Africa sia il più grande serbatoio di cervelli sottoutilizzati al mondo”, ha detto il CEO e co-founder di Andela, Jeremy Johnson, durante un episodio di Biz Please, un podcast di Mashable. “E se questa situazione cambierà, tutto il mondo ne trarrà beneficio”.

Andela forma e prepara sviluppatori e ingegneri in tutto il continente africano, per poi assegnarli a compagnie come la Microsoft e l’IBM. La giovane startup, fondata due anni fa, aiuta le compagnie informatiche a ridimensionare i loro team tramite una forza lavoro ben bilanciata composta da talenti.

Andela, i cui campus si trovano a Lagos, in Nigeria, e a Nairobi, in Kenya, accetta solo lo 0,7% degli aspiranti sviluppatori che vogliono entrare a far parte del suo programma; la CNN l’ha chiamata “la startup nella quale è più difficile entrare che a Harvard”, e la startup stessa si definisce “la prima organizzazione africana d’ingegneria d’elite”.

“Genio e talento sono equamente distribuiti sulla superficie del pianeta” Johnson ha spiegato a Biz Please, “l’opportunità no, ma il talento è dovunque”.

Grazie al suo modello, Andela ha suscitato notevole interesse. La Chan Zuckerberg Initiative ha finanziato la startup con 24 milioni di dollari, e Mark Zuckerberg ha visitato il campus di Andela a Lagos per incontrare i suoi sviluppatori.