L’Afropunk Fest a Londra, Viva la Diversità

Per la prima volta in assoluto, il 24 settembre la musica e i colori dell’Afropunk Fest sono sbarcate all’Alexandra Palace di Londra. Non è Woodstock, una street parade, una manifestazione o un gay pride, ma vuole essere un po’ di tutti questi. Nato nel 2005 a Brooklyn, il festival non è semplicemente la celebrazione alle comunità di colore insediatesi in ogni parte del mondo. Afropunk è festa, cibo, musica, danze e protesta.

Una protesta indirizzata a tutto ciò di sbagliato che troviamo nelle società multiculturali moderne. Gli slogan sono espliciti, chiari ed enunciati senza mezzi termini. “No razzismo, no omofobia, no transfobia, no all’odio, no alle discriminazioni dovute a sesso, età, peso e caratteristiche fisiche”. Qualcosina in più rispetto al famoso “Potere nero”, ed il fatto che questo evento si sia tenuto in una delle città più multietniche del mondo rappresenta un messaggio molto forte.

Insomma l’accettazione del prossimo è il filo conduttore che lega ogni momento dello svolgimento del festival, che è legato soprattutto al panorama musicale (specialmente hip-hop, jazz e soul), artistico e culturale delle culture afro. Di fianco alle performance di artisti più e meno famosi, vestiti, profumi e cibi che creano un minestrone di cultura africana e moda hipster conditi da una spiccata tendenza al colorato esibizionismo. Potete facilmente constatare questo guardando le foto, che sembrano messe li per dirci “Fashion Week, spostati. Ci siamo noi”.

Il tutto è allestito per celebrare la diversità, vista come forma di crescita personale, culturale e come mezzo per unire i popoli.

Il prossimo appuntamento del festival sarà il 14 ottobre ad Atlanta, con un evento chiamato “The Carnival of Consciousness”.

Photo credits: Will Ireland / Chazz Adnitt