aGesic: Risolvere il Problema degli Infortuni sul Lavoro in Modalità 2.0

aGesic

aGesic, startup accelerata presso Tim#WCAP Roma,  è una startup, che come tante altre, nasce da un’esigenza reale. Ogni anno infatti muoiono nel mondo circa 2.700.000 persone a causa di incidenti sul posto di lavoro e una delle principali cause è riconducibile  alla mancanza di tempestività nella prestazione del primo soccorso.  Non è possibile certo evitare che gli incidenti avvengano, però sicuramente quello che si può fare è  cercare di limitarne le conseguenze andando ad agire concretamente sulla sicurezza delle persone che lavorano da sole fuori dalla sede aziendale.

Noi di Smartweek abbiamo incontrato Salvatore Carlucci, Co-founder di aGesic, per farci raccontare meglio da lui la loro realtà.

Salvatore, spiegaci meglio che cos’è aGesic e com’è nata l’idea…

aGesic  non è nient’altro che una semplice applicazione installata sullo smartphone che, grazie all’accelerometro, al GPS e all‘utilizzo della rete dati dello smartphone stesso, riesce a rilevare  in tempo reale la mancanza di movimento o un forte impatto che possano essere la causa di una situazione di malessere e infortunistica del lavoratore. Una volta rilevata la situazione di pericolo invia automaticamente un allarme sui telefoni cellulari a cui lo smartphone è collegato e sul pannello di controllo della centrale remota permettendo così un tempestivo intervento di soccorso dell’operatore.  Inoltre, attraverso l’utilizzo di appositi sensori, è in grado di segnalare la presenza di  basse/alte temperature, la concentrazione di alte quantità di monossido di carbonio e il battito cardiaco del lavoratore.

L’idea è nata da un’esigenza di un’azienda nostro cliente di Arianna, la società di sviluppo applicazioni per conto terzi che insieme ai miei soci avevamo già avviato in precedenza.  Un lavoratore uscito dall’azienda per  leggere un contatore, ha avuto un infarto e l’azienda ha scoperto l’accaduto solo 8 ore dopo, semplicemente perché non era rientrato in sede come previsto.  Con il tempo abbiamo visto sempre più interesse per il prodotto, abbiamo partecipato alla call di Telecom Italia e abbiamo deciso dunque di fondare una nuova società che si occupasse esclusivamente di questo.