Alghero, la Città Contesa

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Al tramonto il sole scende sopra Capo Caccia e i suoi raggi accendono il beige dei bastioni che proteggono il centro storico. Una fila interminabile di turisti passeggia lungo le mura e qualcuno si ferma di tanto in tanto per affacciarsi sul mare e scattare una fotografia del cielo rossastro all’orizzonte. Alghero è una cittadina a nordovest della Sardegna di poco più di 44mila abitanti divenuta celebre nel tempo per la pesca e la lavorazione del corallo. Ha spiagge cristalline, pinete, filari di viti, un centro storico protetto da imponenti mura e chiuso in un abbraccio dai moli esterni del porto. A renderla ancora più affascinante, però, è il suo valore storico: è l’unica città catalana in Italia.

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Il motivo per cui ad Alghero più di 8000 persone parlano fluentemente l’alguerès, un dialetto catalano, deriva dall’epoca tardo medievale. Attorno al 1300 il dominio della città e del territorio circostante passò dai genovesi Doria a Pietro IV d’Aragona. A seguito delle ribellioni contro la Corona Spagnola molti cittadini vennero deportati come schiavi in penisola iberica e nelle Baleari per poi essere sostituiti, nel corso del tempo, da catalani.

Proprio agli spagnoli venivano affidate le cariche pubbliche più prestigiose e tracce della loro dominazione si trovano ancora oggi nella architettura del centro storico. Le strutture dei bastioni  ricordano quelle delle fortezze affacciate sull’Oceano, la guglia piramidale spiccatamente catalana della Cattedrale di Santa Maria incanta lo sguardo e le viuzze strettissime che frammentano il centro sono chiamate con nomi spagnoli tipo “Carrer Barcelloneta” o “Carrer de la Merce”.

Oggi i turisti percorrono il Lungomare Barcellona, i Bastioni Marco Polo e il Lungomare Valencia per spostarsi dalla parte nord della città, allungata su una costa sabbiosa dove si trovano il lido e numerosissimi hotel, per raggiungere la parte più selvaggia e rocciosa di Cala Bona, dove brevi insenature percorribili a piedi conducono direttamente al mare. Tra loro sono moltissimi i giovani che proprio ad Alghero scelgono di frequentare il polo di architettura della Università degli Studi di Sassari. Affacciato sul mare e ristrutturato da pochi anni, accoglie studenti che arrivano da ogni parte d’Europa grazie al progetto Erasmus. La facoltà è considerata per il terzo anno consecutivo la migliore in Italia dalla guida Censis-Repubblica e ospita mostre curate da Archistar internazionali.

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A guardarla dall’alto, dallo skybar di via Catalogna, la città di Alghero sembra posata su una rada pianeggiante cinta da colline verdi, montagnole sulle quali si fanno alcuni tra i vini migliori della Sardegna. La Cantina Sella e Mosca offre visite guidate a ospiti e turisti alla ricerca delle migliori varietà di Vermentino mentre a 15 chilometri di distanza, a Santa Maria la Palma, si assaporano i rossi Caribon e Cagnulari.

Lo spirito della città scheggiata dal vento e dalla salsedine sembra conteso. Oscilla tra la tradizione catalana e quella mediterranea, tra le rocce del sud che accompagnano verso Bosa e le spiagge bianche del nord, tra il lungomare turistico pieno di locali e ristoranti e il centro storico arroccato sul mare.