“Alle Europee Votate per gli Artisti”: Da Paolo Uccello a Lucio Fontana

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Il prossimo 25 maggio tutti gli aventi diritto saranno richiamati alle urne per esprimere la propria preferenza politica, ed eleggere così i candidati che ci rappresenteranno a Bruxelles durante la presidenza italiana del semestre europeo. Come ogni campagna elettorale le strade si riempiono di cartelloni affissi alle pareti, e maree di volantini inondano le piazze alla ricerca di un qualche votante indeciso da convertire ad una o ad un’altra fazione politica. Le facce son più o meno le solite, i nomi già sentiti, stantii.

Tuttavia questa notte nella Capitale sono comparsi dei manifesti tutt’altro che convenzionali. E’ l’ennesima trovata dell’artista Iginio De Luca, anche docente di Decorazione e Installazioni multimediali all’Accademia di Belle Arti Albertina di Torino. Dopo l’affissione di “Farsa Italia” (2011) dinanzi a Palazzo Grazioli a Roma, la collocazione del “Panino con mortadella” (2013) dinanzi al Comune di Roma ai tempi di Alemanno sindaco e la proiezione di “Ladro lui, ladra lei” sulla facciata del Palazzo Regione Lazio, l’artista, nel suo nuovo blitz, ci propone i manifesti dei suoi candidati alle elezioni Europee.

“Cos’è che manca alla politica in questa tristissima campagna elettorale? Più di tutto”, commenta l’artista, “mancano i politici; di essi è rimasto l’involucro, lo stampo colorato. In sostituzione io candido gli artisti che, con la loro responsabile follia, destituiscono dal trono dell’abbrutimento parlamentare uomini dissociati dalla realtà che non si specchiano più nel pensiero collettivo. Non si specchiano perché inesistenti, come i fantasmi di fronte al loro riflesso.”

L’arte così si riappropria dei propri connotati rivoluzionari e del suo ruolo politico. Prosegue De Luca: “L’arte sale al potere e con l’arte la cultura, le idee, la progettualità, la lungimiranza, il coraggio, la visionarietà, l’onestà morale – e non solo quella -, l’immaginazione, la forza, la coerenza se non altro verso se stessi, la sofferenza, la passione, la fatica fisica, la gioia, l’ironia: concetti e sentimenti smarriti dalla politica, che non trova neanche più la dignità della disfatta, figuriamoci la svolta rivoluzionaria a ottanta euro a botta.”

De Luca conclude la breve dichiarazione con un inno “ironico” al voto : “Nonostante non sia più tra noi da oltre cinque secoli, è lui, insieme a tutti gli artisti candidati, il degno rappresentante dell’Italia all’estero: quest’anno alle europee, votate Paolo Uccello!”

Votiamo gli Artisti!

Lucio Fontana nei pressi della Basilica di San Giovanni in Laterano

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Pino Pascali nei pressi della galleria d’Arte Moderna

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Paolo Uccello; Piazzale Aldo Moro, Università La Sapienza

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Carla Accardi in via Giulio Cesare vicino al tribunale e alle caserme

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Piero Manzoni nei pressi del policlinico Umberto I

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Ketty La Rocca; casa della memoria di via Tiburtina, San lorenzo

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Alberto Burri nei pressi del MACRO di piazza Giustiniani, Testaccio

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L’artista dopo aver concluso l’affissione del manifesto per Alghiero Boetti nei pressi dell’ Auditorium

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L’artista durante l’affissione del manifesto per Paolo Uccello

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