Alphabet Batte le Attese, Padoan Risponde alla Commissione UE

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Il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan ha inviato una risposta ai rilievi della Commissione UE sulla legge di Bilancio italiana. Alphabet batte le attese nel terzo trimestre grazie a Google e YouTube, mentre Amazon delude.

Nel mondo

Nuovo massacro dell’Isis in Iraq: 232 civili, in gran parte ex membri della polizia o delle forze di sicurezza di Baghdad sono stati uccisi negli ultimi tre giorni (Ansa).

La candidata democratica Hillary Clinton continua a essere in vantaggio nei sondaggi a 12 giorni dall’election day.

In Italia

Nuove scosse – circa un centinaio – si sono registrate questa notte, la seconda da sfollati per i circa 4 mila terremotati della provincia di Macerata, sistemati in strutture provvisorie. La più forte è stata di magnitudo 3.5 alle 4:13, vicino a Ussita.

Il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan ha inviato una risposta ai rilievi della Commissione UE sulla legge di Bilancio italiana, spiegando che, “al di fuori delle considerazioni sul ciclo economico, il cambiamento nel target sul 2017 rispetto al programma di stabilità del 2016 è largamente spiegato dalle spese straordinarie legate ai rischi sull’immigrazione e sismici”. I commissari si erano focalizzati proprio sulla richiesta italiana di maggiori margini di spesa per far fronte all’emergenza migranti e alla messa in sicurezza del territorio post sisma.

Accadde oggi

Il 28 ottobre del 1886 il presidente americano Grover Cleveland inaugura la Statua della Libertà a New York.

Economia e mercati

UBS ha chiuso il terzo trimestre con un utile pre-tasse in aumento dell’11% su anno a 877 milioni di franchi (883 milioni di dollari), grazie al calo dei costi che ha controbilanciato la contrazione delle attività di wealth management e investment banking. L’utile netto invece è sceso a 827 milioni di franchi dai 2,068 miliardi di un anno fa (nel 2015 c’era stato un credito d’imposta di 1,3 miliardi che aveva favorito i risultati).

Alphabet ha battuto le attese nel terzo trimestre sia sull’utile (5 miliardi di dollari) sia sui ricavi (22,45 miliardi), grazie alla forza di Google e YouTube. Al contrario Amazon non ha centrato le aspettative, nonostante la crescita dell’unità di cloud computing (l’utile complessivo è stato di 252 milioni di dollari nel trimestre): dopo i conti, le sue azioni hanno perso il 5% in Borsa.

Twitter ha annunciato la chiusura di Vine, servizio per pubblicare brevi video visibili a ripetizione online.

Qualcomm ha annunciato che acquisterà l’olandese NXP Semiconductors per 39 miliardi di dollari, allargando il suo impero a un fornitore di chip per l’industria automobilistica. Si tratta di uno dei maggiori accordi nel settore dei semiconduttori (Ansa).

La Bank of England è partita in quarta con il suo programma di acquisto di corporate bond, volto a sostenere l’economia britannica post Brexit: in un solo mese la banca centrale ha comprato quasi 2 miliardi di sterline (2,4 miliardi di dollari) di titoli, di cui 435 milioni di sterline solo la scorsa settimana (nelle tre settimane precedenti gli acquisti hanno superato i 500 milioni di sterline).

La FED non sembra particolarmente preoccupata dalle minacce alla stabilità finanziaria, scrive Deutsche Bank, rifacendosi a un’analisi delle minute del FOMC: in tutto il 2015 e il 2016, i membri del Comitato federale della banca centrale statunitense non hanno mai menzionato l’espressione “instabilità finanziaria”.

I rendimenti dei bond decennali sovrani USA e australiano sono saliti ai massimi da maggio sull’attesa che la FED alzi i tassi di interesse entro fine anno, mentre il petrolio si tiene sotto la soglia dei 50 dollari al barile in attesa del meeting OPEC a Vienna. Segnali di miglioramento nell’economia globale hanno acceso la speculazione secondo cui le banche centrali abbandoneranno le politiche ultra espansive. La probabilità che la FED alzi i tassi a dicembre è aumentata del 5% questa settimana attestandosi al 73% nel mercato dei futures.

Lo yen da parte sua si appresta a chiudere il peggior mese da maggio, in scia alle voci secondo cui la Bank of Japan manterrà attivi gli stimoli monetari mentre la FED si prepara a muovere i tassi.

Nel mese di ottobre probabilmente si registrerà un aumento dell’inflazione nella zona euro, ma è probabile che sia dettato esclusivamente dall’aumento dei prezzi della benzina. L’inflazione core al contrario, potrebbe essere calata. Le stime di Bloomberg vedono un’inflazione complessiva pari a 0,4% in Spagna, 0,6% in Francia e Germania e 0,1% in Italia. Ma il dato core è atteso nella direzione opposta, soprattutto per la Germania.

Resta debole l’inflazione giapponese in settembre, negativa per il settimo mese consecutivo: l’indice dei prezzi al consumo ‘core’ è sceso dello 0,5% tendenziale: un dato in linea con quello di agosto e con le stime degli economisti.

L’economia spagnola è cresciuta dello 0,7% nel terzo trimestre, in linea con le previsioni degli analisti e sotto lo 0,8% del trimestre precedente.

In Francia la spesa per i consumi è scesa dello 0,2% a settembre rispetto al mese di agosto, una lettura ben più debole delle attese.

Occhio al dato

In Germania, occhio alla stima sui prezzi al consumo di ottobre.

Dal Portogallo arriva il dato su fiducia imprese e consumatori a ottobre.

A livello di zona euro, occhio all’economic sentiment e alla fiducia dei consumatori finale a ottobre.

Dagli USA arrivano la stima ‘advance’ del PIL del terzo trimestre, l’indice core PCE e il costo del lavoro nel terzo trimestre. Occhio anche alla stima sulla fiducia dei consumatori a ottobre, a cura dell’università del Michigan.