Amazon Deve 250 Milioni di Euro all’UE

ue vs google

Non sono infatti molto lontani i giorni in cui su tutte le testate tuonavano i titoli a proposito di un altro gigante statunitense: Apple con i suoi 13 miliardi di tasse dovute.

Le questioni sono analoghe: i due colossi avvalendosi del Trattato della Comunità Europea per “libertà di stabilimento” - che consente la possibilità di costituire e gestire un’impresa o intraprendere una qualsiasi attività economica in un Paese membro tramite l’apertura di agenzie, filiali e succursali - hanno "stabilito" in Lussemburgo e a Dublino la propria sede fiscale europea.

Per quanto riguarda Amazon, l'UE ritiene che grazie ad un accordo fiscale illecito con il Lussemburgo i tre quarti dei profitti europei ottenuti non siano stati tassati, condizione che avrebbe penalizzato le altre imprese locali. Sembrerebbe infatti che i profitti siano stati spostati presso una società non soggetta ad alcuna tassazione: la Amazon Europe Holding Technologies.

Dal canto suo Apple, secondo quanto emerso dalle indagini svolte dalla Commissione Europea, avrebbe attribuito i guadagni sulle vendita ad una sede centrale fittizia, che esisteva infatti solo sulla carta, i cui utili per la legge irlandese non erano soggetti a tassazione.

Si sono create dunque due fazioni: da un lato Apple e Amazon in accordo con Irlanda e Lussemburgo (che infatti non hanno richiesto ulteriori tasse) e dall'altra l'Unione Europea. Il quadro è complesso: l'UE non sta minacciando l'integrità del sistema fiscale dei suoi stati membri, intervenendo nei loro affari interni o si tratta di un legittimo protezionismo? E d'altra parte le affermazioni riguardo al possibile ritiro di alcuni investimenti in Europa ad opera dei due colossi sono una legittima riflessione o un vero e proprio ricatto?