Amazon, Quando il Gigante non è Buono

C'è proprio questa paura alla base di quella che in molti hanno subito ribattezzato "Legge anti-Amazon" e che potrebbe presto fare il suo debutto in Francia. Il provvedimento è semplice nelle sue intenzioni: vietare ai siti di vendita online di rendere gratuita la spedizione. Il motivo è semplice; nei Paesi in cui la vendita dei libri è soggetta al 'prezzo unico del libro' (e la Francia figura tra questi) offrire la consegna gratuita rappresenta uno dei sistemi più efficaci per sconfiggere la concorrenza. Il Ministro della Cultura francese Aurélie Filippetti l'ha definita, senza mezze misure, una strategia di dumping, sottolineando la scorrettezza dell'operazione volta ad assicurarsi una posizione di monopolio. Il provvedimento non ha tardato a suscitare reazioni e critiche; in primis da parte di Amazon stessa, che in un duro comunicato spiega come "un provvedimento che porta ad aumentare il prezzo del libro per prima cosa penalizza il potere d’acquisto dei francesi, creando una discriminazione per il consumatore su Internet".

Il caso francese potrebbe creare un precedente in un settore, quello delle vendite online, ancora poco regolarizzato e per cui le vigenti norme in tema di vendita al dettaglio sembrano tutt'altro che adeguate. Se In Italia non si è ancora deciso di intervenire, le ragioni possono essere almeno due. In primo luogo la peculiarità del settore editoriale nostrano, in cui un numero ristretto di gruppi possiede l’intera filiera del libro di cui occupano, in posizione dominante, tutti i passaggi, dalla produzione alla promozione fino alla distribuzione e vendita. In secondo luogo l'esistenza di una normativa, la così detta legge Levi, che limita ad un tetto massimo gli sconti praticabili sui libri. La norma, salvaguardia delle case editrici più piccoli, rappresenta già di per se un freno a un possibile opera di dumping in Italia da parte di Amazon.