Apple Pay: Successo o Flop?

Una risposta intuitiva potrebbe essere relativa alla sicurezza dei propri dati. Ebbene, non si tratta di questo: una volta che la carta è stata approvata infatti è la banca stessa a creare un numero univoco e crittografato per l'account. Tale numero viene poi salvato nel “secure element” di Apple, che non viene trasposto né sul server né su iCloud. Nel caso di furto, inoltre, è possibile disattivare il servizio a distanza.

Due sono veri i problemi riscontrati dalla compagnia: da un lato la creazione di partnership con le banche, a causa della percentuale dovuta ad Apple calcolata su ogni transazione, e dall'altra la mancanza di un'infrastruttura diffusa per il tipo di servizio. Attualmente però questi problemi sembrano sulla strada della risoluzione: si stanno infatti registrando segnali di crescita con l'implemento di nuove collaborazioni sia in ambito bancario sia nel mondo delle app e dei siti web, dove il servizio può essere finalmente utilizzato.

Apple Pay potrebbe dunque affermarsi con più vigore nei prossimi anni, trovando condizioni e situazioni di utilizzo più favorevoli. Riportiamo, a questo proposito, un grafico ottenuto sulla base dei dati statunitensi che indica l'incremento stimato del servizio offerto da Apple in relazione ai maggiori competitors.

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Non ci resta che attendere per scoprire se Apple Pay riuscirà finalmente a conquistare il mercato: ce la farà la società di Cupertino ad ottenere l'ennesimo primato o verrà sconfitta dalla concorrenza?