Arriva l’iPhone 6, ma è positivo per l’Economia Americana?

Scomparsa del moltiplicatore del lavoro

Con la perdita della produzione manifatturiera gli Stati Uniti hanno perso non solo migliaia di posti di lavoro diretti ma anche quello che in economia è conosciuto come il “moltiplicatore del lavoro”, cioè quello che noi chiamiamo più comunemente l’indotto.

La replica più ovvia è la creazione di nuovi posti di lavoro nell’economia dei servizi. Questa replica è confutata da alcune stime calcolate dal Us Bureau of Labour statistics, l’istituzione governativa che si occupa della statistiche sul lavoro. La creazione di 1000 posti di lavoro nell’industria manifatturiera, nell’industria dell’auto ad esempio, arriverebbero a creare con effetto domino circa 5712 nuovi posti di lavoro nell’indotto, mentre la creazione di 1000 posti di lavoro nell’industria dei servizi, ad esempio nel settore ospedaliero, si limiterebbero a creare nell’indotto solo 1700 nuovi posti di lavoro.

Queste situazione si riflette perfettamente nell’economia americana. Non risulta paradossale infatti che se il valore della Apple a Wall Street, 353,52 miliardi di dollari, superi quelle delle maggiori aziende petrolifere, energetiche e automobilistiche, la società di Cupertino dia lavoro “solo” a 43.000 persone, una frazione rispetto ai 400.000 dipendenti che General Motors occupava 50 anni fa.