Da Nord a Sud: Tutti i Tabù e le Superstizioni degli Atenei Italiani

Passando alla Toscana, la regione della cultura e delle arti, si incontrano tabù altrettanto stravaganti. Chi studia all'Università di Siena, infatti, non può assolutamente passare sotto uno degli archetti che si trovano in Piazza del Campo. In caso contrario, la laurea potrebbe rimanere per sempre un miraggio. Nella vicina Pisa, le cose non vanno tanto meglio. Se la Torre pendente è uno dei simboli più noti ed apprezzati della cittadina toscana a livello mondiale, essa rischia di essere anche il più grosso pericolo per gli studenti universitari: chi sale sul Campanile prima di concludere i suoi studi, secondo la leggenda, in realtà non li concluderà mai.

Anche nella Città Eterna bisogna sottostare a certe regole, se si vuole ambire al titolo di Dottore. In Cattolica, le matricole corrono alla ricerca di un collega già laureato che pieghi il libretto universitario, appena ricevuto, a fisarmonica: un'usanza che dovrebbe garantire ottimi risultati universitari. Mentre, alla Sapienza di Roma, nessuno si sogna di guardare negli occhi la statua della Minerva: chi dovesse farlo, rimarrebbe per sempre uno studente, indipendentemente dai suoi sforzi.

Ma, anche a Milano, la statua della Minerva non è di buon auspicio. Analogamente a ciò che succede nella capitale, anche lo "sguardo" della scultura nel portico del cortile Filarete della Statale va evitata con cura, altrimenti si potrebbe dire addio alla laurea. Sempre nel cortile della Statale, è vietato saltare la piccola siepe che separa il giardino centrale dal porticato: soltanto i Dottori sono autorizzati farlo. Rimanendo in quel di Milano, non si possono certo tacere le superstizioni delle due università private più famose d'Italia. All'Università Cattolica del Sacro Cuore, non ci si può distrarre un istante: se, magari nel bel mezzo di una telefonata molto accesa, si cammina tra le colonne al primo piano, superato lo "scalone" (non quello d'onore!), o se si attraversa il giardino del chiostro, la propria carriera universitaria rischia di essere compromessa. In Bocconi cambia poco. In questo caso, però, sarà più facile fare attenzione a non passare nel mezzo alle statue dei leoni, situate nell'atrio centrale d'ingresso della vecchia sede.