Non Chiamatela Biblioteca: la Nuova Aula Studio Digitale Bocconi

Abbiamo sentito più e più volte parlare di biblioteca digitale, in merito al dibattito sull’effettivo risparmio sia di carta che di tempo e risorse, una realtà futura che probabilmente dimezzerà il numero delle strutture. La digitalizzazione dei libri, del sapere, è sicuramente un grande passo in avanti. Si sottovaluta però, l’importanza di un fattore essenziale: che ne sarà della biblioteca in senso fisico? Che ne sarà di quell’atmosfera distesa, silenziosa e accogliente, tanto cara agli studenti?

In occasione della cerimonia di apertura del nuovo anno accademico, l’Università Bocconi ha dato una risposta significativa alla chiusura di molte biblioteche: da gennaio 2014, la biblioteca milanese che si trova sotto la chiesa di San Ferdinando, si allargherà fino a 4.900 metri quadri, ospitando 190 nuovi posti studio, e sarà possibile accedervi a ogni ora del giorno e della notte, 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Uno stimolo non solo per promuovere la cultura, favorire la socializzazione, e per rivoluzionare un sistema bibliotecario, come quello italiano, poco aperto alle novità, ma è anche un segnale di avvicinamento alle esigenze dei moltissimi studenti-lavoratori, che non possono permettersi di studiare durante l’orario diurno.