Benvenuti a Kiruna, la Città Svedese che si Muove

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Risulta difficile per noi immaginare le condizioni di vita degli abitanti di Kiruna, chiamata anche la città “Ai confini del mondo”. Con i suoi 20 mila abitanti, Kiruna è la città più a nord della Svezia, a circa 150 kilometri oltre il circolo polare artico.

Non è propriamente considerata una località di villeggiatura, a causa delle difficili condizioni climatiche che portano la temperatura a raggiungere i meno 45 gradi d’inverno e l’unico Grand Hotel della città a venir completamente avvolto dal ghiaccio. Inoltre, come è consuetudine a certe latitudini, Kiruna alterna i mesi estivi caratterizzati dal sole di mezzanotte, a quelli invernali totalmente bui, quando il paesaggio è illuminato solo dalle luci della città e dalle spettacolari aurore boreali.

Ma la particolarità della cittadina svedese non sta nella sua posizione geografica o nel suo hotel di ghiaccio. Il fatto che stupisce è che Kiruna si sta muovendo. E con lei tutti i suoi abitanti. Non in un anno, non in due, e forse neanche in dieci, ma pian piano col passare del tempo è ormai certo che vedremo la città svuotarsi completamente per poi essere “ricollocata” in un altra zona a circa 3 kilometri di distanza.

La causa di tutto questo è il colosso che domina il paesaggio circostante alla città, ovvero la miniera di Kiruna. Costruita più di un secolo fa, essa attualmente provvede al fabbisogno di circa il 90% del ferro di tutta Europa, ad un regime produttivo che sfiora il corrispondente del materiale di 6 torri Eiffel al giorno. Nel corso degli anni ovviamente la miniera si è espansa. Non solo in profondità, ma anche lateralmente, in quanto il filone di metallo situato in quel terreno è uno dei più estesi del mondo. Infatti numerose sono le trivellazioni e le esplosioni controllate che si susseguono per ingrandire la miniera. Questo però, sta rendendo il terreno sempre più debole, mettendo a serio rischio gli abitanti di Kiruna.

Gli abitanti e la miniera vivono in simbiosi. Non c’è città senza miniera, e non c’è la miniera senza la città” dice il sindaco Niklas Sirén. Infatti il motivo per cui questo insediamento si è popolato nel corso degli anni, è proprio il lavoro che la miniera stessa offre. Ironicamente, questa è proprio la stessa ragione per la quale ora tutta la città si sta muovendo. La miniera dà, la miniera toglie. La verità è che non si conoscono le precise dimensioni del filone di ferro presente nel terreno. Sicuramente non è ancora in pericolo di esaurimento, ma comunque nessuno sa stimare con precisione quando questo business potrebbe terminare.

In un contesto estremo come quello di Kiruna, ci si chiede se questo totale legame con le risorse del suo terreno possa un giorno venire costare alla città la condanna all’abbandono, trasformandola in una gelida Prypiat.