Biennale dell’Economia Cooperativa: Prodi e Stiglitz sul Futuro dell’Europa

economia-cooperativa

La seconda giornata della Biennale dell’Economia Cooperativa si apre con un dibattito mediato da Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, sul mondo del lavoro e della cooperazione, di cui protagonista indiscussa è Susanna Camusso, Segretaria Generale della CGIL.

Nell’acceso panorama del dibattito referendario, non stupiscono le dure accuse all’operato del governo Renzi, colpevole di una riforma del mercato del lavoro, il Jobs Act, che “è costata 18 miliardi di euro al Paese per poter permettere al Presidente del Consiglio di sottolineare la presenza di qualche centinaio di migliaio di posti di lavoro in più”, che viene giudicata complessivamente dalla Camusso una spesa straordinaria con un risultato minimo.

“Un risultato che, peraltro, con tutto il rispetto per le persone, riguarda prevalentemente la fascia degli over 50. Cioè non ha cambiato significativamente la condizione dei giovani. A una parte dei giovani, anzi, l’ha peggiorata: sono passati dall’avere dei rapporti atipici a essere pagati a voucher” ha poi aggiunto la Segretaria della CGIL.

camusso

La mattinata della Biennale si conclude con il video messaggio di Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell’Unione per gli Affari Estri e la Politica della Sicurezza, che apre il dibattito a un tema di respiro internazionale: l’Unione Europea, ponendo l’accento su come sia necessaria, in una situazione di crisi come quella odierna, una cooperazione sinergica tra gli Stati Membri.

“Quando parliamo di crescita ci dobbiamo porre due domande: la crescita di cosa? Ma soprattutto la crescita per chi? In questi ultimi anni abbiamo avuto una crescita del PIL ma è una crescita per una piccola fetta della società, di cui il caso più eclatante è quello degli Stati Uniti, dove la crescita ha beneficiato negli ultimi cinque anni il 95% del top 1% della popolazione” ha detto l’economista francese e docente alla LUISS Jean Paul Fitoussi, che ha approfondito l’aspetto economico della cooperazione.

La crescita non significa più nulla in un mondo di disuguaglianza. La crescita è una media, l’Italia secondo le stime del FMI crescerà dell’1%, ma 1 può essere la media tra 0 e 2, che significa che chi ha 0 non ha nulla”.

Il tema della disuguaglianza è stato al centro anche dell’incontro più atteso della giornata: la discussione sull’Europa e il suo futuro, tra personaggi di spicco come il premio Nobel per l’Economia del 2001 Joseph Stiglitz e l’ex Presidente della Commissione Europea Romano Prodi.

economia-cooperativa1

Dopo una brillante presentazione dell’economista americano, che mostra come negli ultimi decenni si sia assistito a un’impennata della disuguaglianza economica nei Paesi più avanzati (nel 2015 un CEO americano guadagnava in media 300 volte di più dei suoi dipendenti), il dibattito si è spostato sul tema delle devianze nazionalistiche in seno all’Europa.

“Siamo di fronte ad un ritorno al protezionismo?” chiede il moderatore Gianni Riotta a Fitoussi “Non credo – risponde l’economista – Si fa spesso confusione tra protezionismo e il bisogno di protezione della popolazione. Bisogna dimostrare alla popolazione che può beneficiare della globalizzazione, invece che chiederle di fare sacrifici, per di più inutili”. Arriva poi il tanto atteso momento delle ipotesi su cosa c’è da aspettarsi dopo la Brexit. “Ce ne saranno altri” preannuncia il premio Nobel, precisando di riferirsi a un’eventuale uscita non dall’Europa ma dalla sola Unione Monetaria.

Il pomeriggio d’incontri si è concluso con la presentazione di Mundus Furiosus, il nuovo libro dell’ex ministro dell’economia e delle Finanze Giulio Tremonti, edito Mondadori, che cerca di fare luce sul caotico e furente mondo in cui ci troviamo immersi. Molte sono le cause di questo caos secondo l’ex ministro, dalla globalizzazione, colpevole di averci catapultato troppo velocemente in una nuova dimensione di mercato, all’Europa, trasformatasi da dinosauro a leviatano dove “abbiamo una moneta senza governo e governi senza moneta”.

Per la terza e ultima giornata della Biennale, in programma per oggi, è attesissimo il Premier Matteo Renzi, invitato dalla Legacoop a tenere un intervento su “Cooperare insieme al cambiamento”.