Bike Messenger: E il Pacco Pedala

roberto-peia

Vi potrebbe capitare di avvistarli sfrecciare nel traffico cittadino dell’orario di punta, guizzando da un capo all’altro della metropoli a bordo di biciclette super accessoriate e dai colori sgargianti e non fermandosi mai. I bike messengers sono l’ultima frontiera del trasporto ecosostenibile.

Nati alla fine degli Anni ‘70 negli Usa per ovviare l’inefficienza e la lentezza del trasporto meccanizzato su gomma, i corrieri urbani a pedali sono approdati in Europa qualche decennio più tardi, conquistando le grandi capitali prima e le città minori poi. Moderni postini ecologici, i bike messengers hanno un solo scopo: consegnare pedalando. Si muovono per la città con bolidi single speed, spesso senza freni. Zigzagando tra un’automobile e l’altra, superano poi code e imbottigliamenti e raggiungono velocemente la propria destinazione.

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In Italia il fenomeno si è diffuso intorno al 2008, con la company Urban Bike Messenger di Milano e successivamente a Prato, Genova, Pisa, Roma, ma anche Catania, Trieste e Novara. Il servizio non ha costi di mantenimento particolarmente rilevanti: non esistono infatti carburante, bollo o assicurazione. La spesa più consistente è l’investimento iniziale nei mezzi.

E i vantaggi? La velocità in primis (non ci sono infatti limiti per i corrieri), che permette di ridurre notevolmente i tempi di consegna e poi, naturalmente, l’inquinamento, che è pari a zero. Ed è soprattutto quest’ultimo fattore che influenza i clienti ad optare per il servizio di bike messenger. Gli autoveicoli, in Italia, sono infatti la seconda maggiore fonte (dopo la produzione di energia) di CO2 e in un paese dove il trasporto su strada costituisce il 91% del volume totale del movimento merci (2010 – Osservatorio Autopromotec), preferire un sistema di consegna naturale diviene una scelta etica e responsabile.

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Un vero e proprio guadagno per l’ambiente e per l’immagine di chi ne usufruisce. Il servizio offerto è simile per ogni company: consegna di buste, documenti cartacei e piccoli pacchi fino ad un massimo di 4-5 kg, che i messengers trasportano in zaini impermeabili. Per pesi superiori vengono impiegate biciclette cargo e “wagon bike”. Le tariffe? Variano da zona a zona: oscillano dai 5 ai 9 euro per una consegna standard, fino a 20 per una urgente ed extra-veloce.

I clienti sono poi moltissimi e provenienti dai settori più vari. Milanbike, per esempio, annovera tra i suoi J.P. Morgan e Costume National; UBM, invece, Touring Club, HSCB, Enervit e gruppo Sara. Urgenza o meno, il bike messenger è una scelta sostenibile, pratica, veloce e affidabile. Provare per credere.