Dopo il Bitcoin, Monero: il Lato Oscuro degli Acquisti Online

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Non tutti sanno che, accanto a internet, esiste una rete chiusa e utilizzata solo da alcuni eletti: si chiama “darknet” ed è una rete virtuale privata che può essere utilizzata per diverse ragioni, tra cui la vendita di prodotti illegali sui cosiddetti criptomarket. L’esistenza di queste realtà ha fatto sì che nel giro di pochi anni venissero sviluppati metodi di pagamento sicuri e non tracciabili, in grado di assicurare a venditori e acquirenti un notevole margine di riservatezza.

Nel 2009 vede la luce il Bitcoin, la criptovaluta creata dal misterioso Satoshi Nakamoto e diventata in breve tempo la preferita per l’acquisto di merce illegale in forma anonima. I Governi cercano da tempo di contrastare l’utilizzo della moneta per scopi illeciti, e stanno sviluppando una controffensiva sempre più efficace. Per questo motivo, il lato oscuro del web è alla ricerca di una valida alternativa. E sembra proprio averla trovata: parliamo di Monero, creato nel 2014, che nell’ultimo mese ha quadruplicato il suo valore.

moneroIl perché di tanto successo è facilmente intuibile, se si leggono i tre aggettivi che lo descrivono: secure, private, untraceable. Ed è sul quel “irrintracciabile” che dovremmo soffermarci un attimo: sì, perché questa parola a tutto fa pensare fuorché a qualcosa di lecito. Perché far perdere le tracce delle transazioni? Magari perché non si sta comprando esattamente l’ultimo best seller su Amazon.

La conferma ci arriva da Bloomberg: AlphaBay, darknet market amatissimo dagli spacciatori di droga, ha aggiunto Monero al proprio paniere (“A seguito delle domande della community, e considerando le caratteristiche di sicurezza di Monero”). Ed ecco che il circolante della moneta virtuale è salito a più di 100 milioni di dollari in pochissimo tempo.

Addirittura Roger Verr – il “Gesù dei bitcoin” – ha spezzato una lancia a favore di Monero, sottolineando il suo “protocollo di sicurezza molto, molto elevato e questo è un vantaggio sostanziale sul Bitcoin”. Tra l’altro, va ricordato che anche il Bitcoin ha cominciato la sua scalata verso il successo quando siti del darknet market lo hanno accolto a braccia aperte.

A questo punto, quindi, viene da pensare che l’ascesa di Monero sia ufficialmente iniziata e che nel giro di poco tempo il Bitcoin potrebbe essere rimpiazzato a pieno titolo da questo nuovo strumento.

Erika Rosenstein

Dopo un tirocinio al Parlamento Europeo, durante il quale si è occupata di politica economica e monetaria, ha preso parte a numerosi corsi di studio – in Italia e all’estero – focalizzati su EU Policy e finanza internazionale. E’ stata, inoltre, per due anni nel direttivo locale di un’associazione di respiro internazionale (ELSA – The European Law Students’ Association). Appassionata di libri e montagna, da brava napoletana ama la pizza ed è caffè-dipendente. Collabora con Smartweek.it scrivendo nella sezione Business&Finance.

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