Borse positive, Questa Settimana banche Centrali Protagoniste

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Settimana di acquisti sui mercati azionari, trainati da Emergenti e USA. Questa settimana sono in agenda le prime riunioni del 2017 di Bank of Japan, FED e Bank of England.

Quali sono stati i fatti salienti della settimana?

PIL USA. Uscito oggi il dato sulla crescita dell’economia americana nell’ultimo trimestre del 2016. Gli USA sono cresciuti dell’1,9% rispetto all’anno scorso, meno delle attese degli analisti che ipotizzavano una crescita almeno del 2,2%.

PIL Italia. Banca d’Italia conferma la crescita dell’economia italiana; il PIL dovrebbe attestarsi a 0,9% nel 2017 e a 1,1% sia nel 2018 che nel 2019. Ma non sono solo notizie positive; protezionismo, crisi bancaria e rialzo dello spread continuano a rimanere potenziali rischi da tenere monitorati.

Effetto Trump Il neo Presidente degli USA Donald Trump ha iniziato a realizzare quando promesso in campagna elettorale ritirando gli USA dal TPP (trattato di libero scambio) e firmando l’ordine esecutivo per la costruzione del muro lungo il confine con il Messico.

Azionario

Settimana di acquisti sui mercati azionari. Emergenti e USA trainano un po’ tutte le piazze azionarie globali. L’unica eccezione è rappresentata dal nostro listino; il FTSEMIB alla fine della settimana è in flessione dello 0,6%. Complessivamente, da inizio anno, i mercati continuano a rimanere positivi.

A livello settoriale Materials (+3%), Financials (+2,6%) e Technology(+2%) hanno messo a segno rialzi superiori o uguali al 2%. Vendite su Telecoms (-1,6%), Utilities (-0,6%) e Healthcare (-0,2%).

Obbligazionario

Continua il trend di salita dei rendimenti sui mercati obbligazionari globali. Sale il rendimento del decennale americano, che chiude la settimana vicino alla soglia del 2,5% (2,49%); soglia comunque superata nel corso della settimana.

Rendimenti in aumento anche sul mercato obbligazionario europeo. Sale il rendimento del Bund oltre la soglia dello 0,4% (0,456%) mentre quello del nostro BTP oltrepassa il 2% (2,2%); lo spread BTP-Bund continua a rimanere stabile intorno ai 160 punti.

Rendimenti in salita infine anche sul segmento investment grade della zona euro, invariati invece quelli del segmento investment grade americano.

Valute & Commodities

La settimana appena trascorsa non è stata segnata da particolari movimenti del cambio euro/dollaro, che continua a rimanere in territorio 1,0712 (+0,1%); a differenza invece della sterlina che fa sentire la sua forza e risale, dopo le significative perdite delle precedenti settimane, e chiude a 1,2557 (+1,5%).

Sul mercato delle commodities il petrolio rimane sopra i 55 dollari al barile (55,9; +0,7%); l’oro, invece, è segnato dalle vendite e chiude la settimana con un -2%.

Agenda

Ecco i dati macroeconomici che saranno pubblicati nel corso della prossima settimana e la stima del consensus (fonte: Bloomberg).

Europa – Settimana ricca di appuntamenti. Tempo di PIL per la zona euro; la prossima settimana saranno resi noti i dati preliminari della crescita dell’economia nell’ultimo trimestre del 2016. In agenda anche il dato preliminare sull’inflazione per il mese di gennaio e il tasso di disoccupazione del mese di dicembre. Nel Regno Unito si terrà la prima riunione del 2017 di Bank Of England, sarà interessante analizzare la comunicazione della banca centrale inglese con una Brexit sempre più imminente e sempre più “hard”.

USA – Prima riunione dell’anno anche per la Fed, Janet Yellen renderà note le decisioni di politica monetaria anche se non sono attese particolari sorprese considerando che l’ultimo aumento dei tassi risale a poco più di un mese fa. In agenda troviamo anche la pubblicazione del tasso di disoccupazione del mese di gennaio

Giappone –  Riunione anche per BoJ. Altri dati attesi sono il tasso di disoccupazione ed il dato preliminare relativo alla produzione industriale di dicembre.

BRICS – Numeri dell’indice PMI attesi in Cina, Brasile, India e SudAfrica. In Russia sarà reso noto il nuovo tasso di interesse.