Bottiglie A4 e Vasi Fluttuanti: il Crowdfunding per il Cibo

Bottiglie A4 e Vasi Fluttuanti: il Crowdfunding per il Cibo

E’ oramai risaputo: avere un progetto da sballo senza quattrini non è affatto un problema. La rete, infatti, pullula di siti di crowdfunding e la regola è molto semplice: chi ha l’idea – geniale e originale, s’intende – la promuove, e chi ne è incuriosito e desidera vederla realizzata, la sostiene economicamente. E anche il cibo, naturalmente, fa la sua parte.

La più grande piattaforma di progetti creativi al mondo, l’americana Kickstarter, tra le sue tredici categorie principali per classificare i progetti in via di sviluppo, ha infatti anche il food. Le idee gastronomiche sono davvero infinite: dall’insalata di patate dell’americano Zack “Danger” Brown, con incassi per più di 46.000 dollari, agli oltre 100.000 della speciale (e brevettatissima) miscela di sale da San Francisco, frutto di una lunga tradizione familiare. C’è persino chi propone di esportare cioccolato neozelandese in giro per il globo, creare un caramello rivoluzionario per sostituire dolciumi datati e chi opta per ristrutturare bar, ristoranti o vecchi food trucks.

Ma il vero successo per il food nel mondo del crowdfunding è un altro ancora: il design connesso al cibo. In cerca di potenziali sostenitori che supportino la propria idea, sono in moltissimi a condividere i progetti più incredibili. Memobottle, per esempio, è uno di questi. Con ben 261.148 dollari di incassi a fronte di un obiettivo di 15.000, memobottle si è rivelata un vero successo: si tratta di una bottiglia per l’acqua, poco ingombrante, dal design minimal e accattivante. Nulla di particolarmente elaborato, eppure ha riscosso interesse da tutto il mondo.

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Il contenitore, in plastica trasparente, si presenta in 3 formati differenti – A3, A4 ed A5 – che risultano piacevoli alla vista ma e pratici per la quotidianità: non sottraggono spazio prezioso a libri e quaderni in borse e zaini. Inoltre, memobottle è amica dell’ambiente: è realizzata con copoliestere non nocivo e si riutilizza giorno dopo giorno, riducendo il consumo del singolo utilizzo, tipico delle classiche bottigliette di acqua. Raggirando il problema dei 50 bilioni di bottiglie di acqua in plastica che ogni anno vengono gettati al primo utilizzo, memobottle è anche eco.  Infine, è customizzabile con tappi colorati e sleeves in lana cotta o pelle. Insomma, cosa volere di più?

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Brand New Windowfarms, invece, è un progetto del 2011 che, sempre su Kickstarter, ha riscosso un’ondata di interesse senza precedenti, da un’idea sana e sostenibile: far crescere ortaggi indoor, sfruttando il sole che filtra dalle proprie finestre di casa. Attraverso un sistema di vasi struttati in colonne verticali in plastica ecologica e una pompa, mai più spesa di pomodori e erbe aromatiche al supermercato. A distanza di tre anni, con quasi 300’000 dollari raccolti, Windowfarms è una piccola società che ha preso il volo: grazie al crowdfunding, la fondatrice e ideatrice del prodotto, Britta Riley, ha visto il proprio sogno diventare realtà.

Le idee, insomma, sono infinite. Un pizzico di fantasia, un po’ di gusto, qualche amico ingegnere o designer per affinare il tutto e… via, alla ricerca di successi e consensi.