Brad e Angelina, un Divorzio (Quasi) Normale

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E chi l’avrebbe mai detto. Secondi solo a Maurizio Costanzo e Maria De Filippi quanto a manifesta solidità di coppia, Brad Pitt e Angelina Jolie hanno annunciato ieri mattina il loro imminente divorzio, come riportato da TMZ. C’è chi ha invocato il karma e immaginato Jennifer Aniston sulla riva dell’Hudson a guardare i due cadaveri passare, c’è chi ha smesso di credere nell’amore perché se si lasciano due attori megamilionari e perfetti figurati noi col contratto di stage, l’iscrizione a Groupon e i brufoli, c’è chi si è consolato al pensiero che se è stato scaricato Brad Pitt allora vale tutto, c’è chi è entrato in profondo lutto all’idea di Brangelina no more. Io non sono entrata in lutto, dato che negli ultimi tempi ho letto notizie peggiori (e no, non parlo della Leotta nuda e nemmeno della Marini struccata), piuttosto, per deformazione personale, mi sono soffermata sulle conseguenze del divorzio. Che anche se sei attore megamilionario e perfetto è qualcosa di tremendo e logorante.

Innanzitutto per le ragioni, che in questo caso non sembrano coincidere con la mancanza di sentimento. L’istanza di divorzio è infatti stata avanzata dalla Jolie, che oltre ad aver sempre parlato di Pitt come me della carbonara, oltre ad aver sceneggiato e diretto un film, By The Sea, nel quale interpreta insieme al marito una coppia in crisi (cosa che, per loro stessa ammissione, è stata possibile solo in virtù del fatto che la realtà fosse l’esatto opposto) sembrava aver trovato nell’Achille più maschio di tutti i tempi la sua ancora di salvezza. Starle vicino durante i suoi tormentati periodi di anoressia e supportare le sue decisioni di doppia mastectomia e asportazione delle ovaie per prevenire eventuali tumori sembrerebbe, tuttavia, non essere bastato. Soprattutto se, come si vocifera, l’altra faccia della medaglia è un “abuso di alcol e marijuana” che avrebbe alterato il comportamento del protagonista di Fight Club con i propri figli. E si sa, per Angelina i figli vengono prima di ogni altra cosa. Anche perché ne ha sei, di cui tre adottati, tutti minorenni.