Breading: La StartUp Intelligente Che Ricicla Gli Sprechi Alimentari

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Amicizia, innovazione e un unico, grande sogno: quello di ridurre gli sprechi alimentari, aiutando chi è in difficoltà. Et voilà: ecco Breading. Non è un sogno, ma pura realtà. Gratuita e digitale, Breading è una piattaforma che permette di recuperare le eccedenze alimentari di attività e GDO, distribuendole alle associazioni del terzo settore che ne necessitano. Una start up intelligente e lungimirante, nata dalle menti brillanti di sei ragazzi che – tra Bergamo e Milano – hanno deciso di unire forze e idee per raggiungere un risultato al di là di ogni aspettativa. Breading, infatti, attraverso un sistema di geo localizzazione, permette di trasferire eccedenze alimentari a chi ne ha bisogno. Tralasciando lo spreco derivante dai prodotti non raccolti e di quelli che vanno persi nella trasformazione industriale, nella distribuzione commerciale in Italia i numeri sono da capogiro: ogni anno, circa 300,000 tonnellate di alimenti (Elaborazione Università di Bologna – Last Minute Market) vengono eliminate senza essere consumate.

Nel dettaglio, ogni giorno, soltanto tra Roma e Milano, sono 13,000 i quintali di pane che vengono scartati a fine giornata, perché inutilizzati. Al di là del connesso spreco di energie, si tratta di una quantità enorme che potrebbe essere il sostentamento quotidiano del numero sempre più crescente di italiani che non possono permettersi un pasto. E proprio a questo ha pensato il team di Breading: evitare lo spreco, aiutando gli altri. E l’idea, oltre che aver catturato l’interesse di moltissimi aggiudicandosi riconoscimenti, premi e menzioni a non finire (tra i tanti, ha vinto la Start Cup Live 2014 e il premio di Startup Più Creativa durante la BattleMi 2015 che si è appena conclusa) funziona alla grande. Abbiamo incontrato Gabriella Zefferino, Head of External Realtions di Breading.

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Perché e come nasce Breading?

Breading nasce dalla presa di coscienza di due aspetti della quotidianità: da un lato il numero crescente di persone che si trovano oggi in una condizione di povertà assoluta, dall’altro, i tantissimi alimenti che, ogni giorno, pur essendo perfettamente integri, vengono scartati. Ma c’è dell’altro: lo smaltimento di queste eccedenze ha un costo e si tratta anche di una spesa piuttosto elevata. L’idea di Breading – che è stata sviluppata con l’intento di ridistribuire l’alimento più semplice per eccellenza, il pane, ma che si propone di coinvolgere ogni genere alimentare – nasce dalla volontà di creare un intermediario che instauri un ponte tra una mancanza (quella delle associazioni del terzo settore) e un eccesso alimentare (quello, che appunto coinvolge moltissime attività). Siamo un gruppo di ragazzi con background accademici ed età diverse e ci siamo conosciuti tra Bergamo e Milano. Insieme abbiamo deciso di creare qualcosa che avesse un riscontro pratico e concreto nella vita di tutti i giorni.

Foodsaving e investitori: a livello pratico, è più o meno difficile attrarre investors, quando ad un progetto imprenditoriale si combina un aspetto “sociale”? Chi è che ha creduto (e finanziato) Breading fino ad oggi?

Tradizionalmente si è portati a credere che investire in qualcosa di sociale comporti una quantità di investimenti maggiori: ciò che è eticamente corretto sotto ogni aspetto appare subito degno di stima e attenzione. Paradossalmente, però, è più difficile: si tratta, infatti, di profitti non materiali. Grazie a Breading abbiamo raggiunto introiti incalcolabili, ma sono benefici, più che profitti economicamente misurabili. Basti pensare alle centinaia di chili di alimentari consumati da chi non può permettersi di acquistarli, salvati dallo spreco. Noi di Breading, la prima vera, grande spinta l’abbiamo avuta grazie alle istituzioni: nel luglio 2014 abbiamo presentato in Senato al Ministero dell’Agricoltura e delle Politiche Sociali la nostra piattaforma, che ha riscosso da subito un grande successo ed ha attratto l’interesse di moltissimi. Da lì, abbiamo preso il volo.

Quali sono i tratti distintivi che rendono unica Breading?

Breading è un’applicazione che presenta benefici in diverse direzioni: informa gli esercenti, fornendo dati sul numero di sprechi e monitorando le loro uscite, aiuta le associazioni a reperire generi alimentari (spesso, le realtà del terzo settore, hanno – per motivi economici o di altra natura – grandi difficoltà nel procurarsi risorse di questo tipo) e, in linea più generale, riduce lo spreco alimentare. In realtà, però, Breading non vuole essere un competitor con le realtà già esistenti sul mercato (anche se, oggi, realtà di questo tipo che funzionano davvero bene, sono molto poche). Il nostro obiettivo è comune a quello di molti altri: ridurre spreco e fame. E non è un caso che i numeri economici degli sprechi, il numero di persone che vivono in estrema povertà e il connesso numero di associazioni che si occupano di questo aspetto siano in continuo aumento.

Quali sono le associazioni che utilizzano Breading? E dove si concentrano maggiormente le attività che segnalano le proprie eccedenze?

Gli esercenti e le associazioni che si sono dette disponibili a prendere parte a Breading sono moltissime. Per quanto riguarda quest’ultime, per ora per la maggior parte si trovano nel Nord Italia; anche le attività sono per lo più concentrate al Nord (siamo partiti da Milano e Bergamo), ma stiamo ricevendo moltissime richieste per espanderci su tutto il territorio nazionale.

Ad oggi, il terzo settore è ancora poco digitalizzato. Come pensate sia possibile ovviare a questo problema?

Questo è stato uno dei primi aspetti a cui abbiamo pensato. Breading è stata sviluppata per essere una piattaforma molto semplice ed intuitiva. Inoltre, è in via di sviluppo un sistema ancora più sbrigativo: con un sms l’esercente potrà avvisare della propria eccedenza, il messaggio verrà ricevuto dalla piattaforma, la quale inoltrerà l’avviso all’associazione più vicina.

EXPO 2015: progetti in vista?

EXPO è fatto apposta per Breading (o Breading per EXPO!). Il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” calza a pennello con la nostra attività. Abbiamo già dei contatti e ne siamo molto felici. Una delle caratteristiche principali di Breading è proprio la replicabilità: si tratta di un modello molto semplice e sarebbe fantastico ripetere questa realtà in altri paesi. A questo proposito, EXPO sarà un’ottima piattaforma per far conoscere la nostra idea su scala mondiale.