A Brescia Si Festeggiano i 70 Anni di Magnum Photos

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All'indomani della Seconda Guerra Mondiale, nel 1947, cinque fotoreporter di nazionalità diverse - Rober Capa, ungherese, Henri Cartier-Bresson, francese, David Seymour, polacco, George Rodger, inglese, e Maria Eisner, statunitense - decidono di fondare un'agenzia nella quale gli stessi fotografi potessero avere il controllo della produzione e delle collaborazioni. Le due sedi prescelte sono New York e Parigi - in seguito si aggiungeranno Londra e Tokyo - per gestire in modo più efficiente le missioni dei fotografi.

Questo ha permesso di creare dei grandi reportage di ampio respiro, che fossero sempre attuali e freschi. In soli cinque anni, anche grazie all'autorevolezza dei suoi fondatori, la Magnum Photos si impone sul mercato e inizia a espandersi attirando giovani talenti come René Burri e Elliot Erwitt. La vera forza caratterizzante il gruppo è l'estrema eterogeneità, sia negli interessi sia nella creatività. Così, ogni fotografo ha la possibilità di esplorare a fondo tutte le sue potenzialità e di concentrarsi sulle zone geografiche a lui più congeniali.

Data la grande innovazione della Magnum Photos, i reportage realizzati spesso non trovano una giusta valorizzazione nelle classiche riviste: inizia, così, una fase di sperimentazione durante la quale per la prima volta la fotografia si unisce all'editoria libraria per eliminare i confini naturali dei periodici.

Dai documentari sulle guerre alle catastrofi etniche, dalla cinematografia agli eventi sociali, i reportage dei fotografi tutelati dalla Magnum portano con sé una firma indimenticabile, in grado di offrire uno sguardo sempre diverso sulle persone e sugli accaduti.

E adesso, senza indugi, andiamo a scoprire come il Brescia Photo Festival ha voluto celebrare questo importante compleanno.