Brexit, Enrico VIII Potrebbe Cambiare di Nuovo il Destino dell’Inghilterra

enrico viii

I trattati per ufficializzare la Brexit sono iniziati, il Primo Ministro Theresa May è alle prese con una nuova progettualità: assicurare una vita al Regno Unito isolato dall’Unione Europea.

Il governo britannico ha tutte le intenzioni di appellarsi a leggi e regolamenti che sono in vigore nel territorio della Regina sin dai tempi di Enrico VIII, re passato alla storia per aver sancito la separazione dell’Inghilterra dalla Chiesa di Roma. Come afferma l’avvocato Simonetta Agnello Hornby, scrittrice e avvocatessa, il re Tudor con la sua legge:

Perciò, le cosiddette clausole di Enrico VIII sono state inserite nel Great Repeal Bill, il piano che prevede tutte le modalità per rimpiazzare le direttive europee: i ministri avranno, quindi, nuovamente l’autorità di passare al setaccio le innumerevoli leggi dell’UE e decidere se tenerle, emendarle oppure rifiutarle in toto.

Da un lato, questo da’ al governo il potere di portare a termine la Brexit velocemente ed evitando il caos; dall’altro l’opposizione teme un colpo di stato: è una situazione molto simile a quel lontano 1539, quando Enrico VIII pubblicava lo Statute of Proclamations che impediva al Parlamento di scrutinare gli atti legislativi emanati dal re.

L’attuale uso del Great Repeal Bill suggerisce la propensione a evitare il coinvolgimento del Parlamento sia per non annoiarlo sulle decisioni in materia di packaging del cibo, sia perché gli effetti delle leggi europee non sono prevedibili finché la Brexit non sarà ufficializzata il prossimo 29 marzo 2019.

Tuttavia, il Governo ha già affrontato la questione per fornire al Parlmento maggior diritto di parola nel processo dell’Articolo 50 del Trattato di Lisbona, che prevede un meccanismo di recesso volontario e unilaterale di un Paese dall’UE.

La Camera dei Comuni, il ramo dominante del Parlamento inglese, afferma in merito:

Alla luce dei recenti eventi, durante i quali Theresa May si è appellata alla legge di Enrico VIII, Joelle Grogan, della facoltà di Legge di Oxford, ricorda che:

Al contrario, Simonetta Agnello Hornby afferma che sarebbe possibile inserire le clausole di Enrico VIII in una legge modificabile dall’esecutivo per semplificare tutto l’iter,

Certamente escludere il Parlamento potrebbe implicare molteplici rischi, tra cui quello di prendere alla leggera delle decisioni cruciali, che potrebbero cambiare per sempre il destino dell’Inghilterra, come a suo tempo ha fatto Enrico VIII con la Chiesa anglicana.