“Buffettology”: La Filosofia Finanziaria di Warren Buffett In una Lattina

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Il maggiore azionista della Coca Cola è un signore di 84 anni di nome Warren Buffet, che, con i suoi 400 milioni di azioni, ne possiede circa il 9% dell’attuale capitalizzazione di borsa. Un investimento complessivo di circa 16 miliardi di dollari.

Pensate che questo investitore viva in un lussuoso appartamento nel cuore di Manhattan? Vi sbagliate: siamo nello Stato del Nebraska, esattamente dove il Platte River confluisce nella città di Omaha, Missouri, con i suoi circa 900.000 abitanti. Tra i personaggi famosi legati alla città, oltre al miliardario Warren Buffet, vi sono attori del calibro di Marlon Brando, Jorge Garcia, Nick Nolte ed il politico Malcom X. Come tutti i grandi personaggi anche Warren Buffet ha avuto il suo “mentor”: Benjamin Graham (1894-1976), economista e investitore, che ha sviluppato ed applicato la teoria del “value investing” per le decisioni di investimento in azioni.

Warren Buffet la utilizza sin dagli anni ‘50, una volta conclusi gli studi alla Columbia University. Prima di effettuare un qualsiasi investimento, difatti, il magnate americano, è solito valutare soprattutto il cosiddetto “vantaggio competitivo nel lungo periodo” dell’azienda target rispetto alle concorrenti. Famose rimangono le risposte che Warren Buffett ha fornito nel tempo ai vari giornalisti, intenti a carpire i segreti di tale successo nel campo degli investimenti. Citiamone tre che sintetizzano il lavoro da svolgere, qualora abbiate intenzione di cimentarvi nel mondo degli investimenti aziendali:

“Dovete leggere un fantastilione di relazioni annuali di bilancio e di rendiconti finanziari delle aziende”.

“Cerco società di cui penso di poter prevedere l’evoluzione nel corso dei dieci –quindici anni successivi . … Non credo che internet cambierà il modo di masticare della gente”.

“Certi uomini leggono Playboy , io leggo relazioni annuali di bilancio”.