Buon Compleanno ad OK, la Parola più Famosa del Mondo

ok

Era il 1838, a Boston, quando i quotidiani cominciarono ad abbreviare qualsiasi locuzione per ottenere effetti comici. Si poteva leggere NG per “no go”, SP per “small potatoes”, OFM per “our first men”. Il 23 marzo 1839, nel Boston Morning Post, apparve per la prima volta l’acronimo “ok” nella forma o.k. come abbreviazione di “oll korrect“.

Come le altre abbreviazioni era probabilmente destinata ad essere dimenticata, se non fosse che l’anno successivo, per le elezioni presidenziali del 1840, i sostenitori di Martin Van Buren adottarono proprio quella sigla come nome del loro circolo politico giocando su di un doppio significato (oltre all’”oll korrect”, la sigla valeva anche per “Old Kinderhook“, un nomignolo affibbiato al presidente, derivato dal suo luogo di nascita, Kinderhook). La diffusione di questa tendenza all’abbreviazione, che da Boston era già rapidamente passata a New York e a New Orleans, avrebbe dovuto rendere più simpatico e orecchiabile il nome del club. Naturalmente gli avversari cominciarono ad attribuire alla sigla ogni possibile significato denigratorio, quale “Out of Kash”, “Out of Kredit”, “Out of Klothes”.

Naturalmente il risultato fu quello di radicare la parola (e il suo senso iniziale) nelle menti dei lettori. Questa etimologia di ok è la più plausibile tra tutte quelle proposte ed è frutto del professor Allen Walker Read, della Columbia University, che l’ha pubblicata in alcuni articoli apparsi nel 1963 su American Speech.

Alcuni studiosi invece ne attribuiscono l’origine all’uso di “okeh”, in lingua dei Choctaw, una popolazione nativa americana, che presenta la parola con la stessa pronuncia e lo stesso significato.

Sempre degli inizi del ‘900, l’origine di ok è attribuita alla lingua Bantu, che utilizza la parola “uou-key” (trascrizione fonetica) col significato di “certamente sì”. L’espressione potrebbe così essere filtrata dalla lingua degli schiavi africani nell’uso americano.

Ciò che è altamente sicuro è che ok è la parola più copiata, storpiata, diffusa, condivisa, snaturata del linguaggio universale. A lei tutti i dizionari fanno gli auguri per questi 175 anni in grande salute e nell’epoca dei social network, in assoluto grande spolvero.