Chiara Ferragni e Fedez, Davvero Pensate che ci Crediamo?

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Dietro ogni grande uomo c’è una grande donna, dice il mantra. Il punto è che a volte dietro un grande uomo e una grande donna c’è anche un grande manager. Si vociferava fosse il caso di Demi Moore e Ashton Kutcher, di George Clooney ed Elisabetta Canalis. Si vociferava: molti l’hanno pensato ma nessuno ha mai presentato prove concrete.

E le prove concrete, in effetti, non ci sono neanche stavolta, nell’appena nato e già nauseante caso Federico Leonardo LuciaChiara #theblondesalad Ferragni. Appena nato perché la prima foto ufficiale della coppia è datata 30 settembre, quando lui scarta con l’espressione sorpresa di chi guarda un test di gravidanza scaduto un meraviglioso paio di sneakers della nuova collezione di lei. Già nauseante, invece, perché le immagini che li ritraggono insieme sono spontanee e autentiche come le banconote di Fabrizio Corona.

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Dopo una paparazzata di Chi in cui i due, sicuramente ignari di tutto, prima cenano e poi si dirigono nella suite di lei per discutere del connubio tra coso dipinto e cosa photoshoppata, seguono, nell’ordine: foto di loro a Parigi con felpa coordinata “I’m not a rapper” e atteggiamento da addetti alla sicurezza alle Rotonde di Garlasco; video in cui ballano a un party esclusivo senza rendersi conto di rappresentare la versione cocainomane del gioca jouer; foto di loro a Firenze in cui lei lo cinge su un divano con il calore con cui si cingerebbe un malato di tubercolosi; foto in cui lui dà un bacio sul naso a lei che probabilmente quel giorno aveva un punto nero contro cui nemmeno il filtro brannan poteva nulla. Il tutto condito da didascalie profonde e cantautorali che vanno da faccine sorridenti a cuoricini a fulminini a “top”.

Per chi conosce un po’ lui, che sì, ha avuto un’ex incredibilmente bella e alla moda ma altrettanto autoironica e intelligente, è fin troppo palese che il trasporto per la barbie di Cremona sia pari a quello di Trump per il 730. Quanto a lei, bè. Basta dare un’occhiata ai suoi ex: Riccardo Pozzoli, il principe azzurro che tutte presenteremmo alla mamma e che è anche quello che nel lontano 2009 ha creato la sua fortuna investendo nel blog The Blonde Salad, e Andrew Arthur, artista e fotografo professionista, californiano di origine asiatica nonché prova tangibile del miracolo genetico dell’interracial, con cui Chiaretta nostra ha convissuto nell’appartamento a Los Angeles da lui gentilmente arredato. Basta guardare loro per avere difficoltà nell’identificare quale prosecuzione naturale del suo portfolio il rapper di Buccinasco. A meno che, a meno che.

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A meno che non si consideri ciò che Libero ha intelligentemente (a volte capita) scritto qualche giorno fa, pubblicando una loro foto ed esortando il lettore a osservarla. In particolar modo, a osservare come non si fosse davanti a una coppia di amici, di conoscenti o di fidanzati, quanto, piuttosto, a 9,3 milioni di follower. È quanto raccontano i loro profili Instagram, suddivisi in 2,5 milioni di seguaci per lui e 6,8 milioni per lei. E si pecca più di realismo che di cinismo affermando che per due persone che sui social -e di social- ci vivono, ciò che si pubblica è tutto fuorché casuale. Non tanto per lui, che vive più dei suoi testi che dei live su Snapchat e che sicuramente guadagnerà in termini di fama, follower e di quella bella vita di cui fino a qualche anno fa si prendeva gioco. Quanto per lei, che fattura 10 milioni all’anno, che è stata su tutte le copertine delle maggiori riviste internazionali, che è la prima invitata agli eventi più esclusivi del pianeta e che ha sicuramente dietro una squadra di esperti del marketing da fare invidia a CocaCola. E che sì, ha appena lanciato una nuova collezione vicina allo street style che però avrebbe potuto far indossare a rapper del calibro di Jay-Z ed Eminem senza troppe difficoltà.

Sarà che noi donne siamo inguaribili romantiche, e che quando un uomo ci dedica una canzone, anche se la dedica si esplicita ne il cane di Chiara Ferragni ha il papillon di Vuitton e un collare con più glitter di una giacca di Elton John non capiamo più niente. Sarà che a lui non interessa più che la sua donna voglia stare sotto le coperte, non sopra le copertine, sarà che gli opposti si attraggono ma gli “oh, posti?” di più, ma questo ha tutte le carte in regola per incarnare quell’amore a prima Visa che tutti sognano. Soprattutto i grandi manager.