Cina e la “Terza Via”, Introdurre Una Rule of Law Socialista

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Cosa accompagnare ad un’economia socialista di mercato? Una rule of law socialista, ovviamente. Questo l’ossimoro politico con cui i leader del Partito Comunista Cinese (PCC), in un estremo tentativo per attenuare il diffuso malcontento nei confronti di un potere giudiziario sempre più corrotto ed altamente politicizzato, hanno approvato lo scorso Giovedì una serie di estensive riforme legali. Un’antinomia che riconferma il culto dell’unicità di Pechino, e l’oramai datato progetto di tracciare la rinomata “Terza Via” tra capitalismo e socialismo.

Le proposte, accolte dai media di stato come un’evoluzione epocale verso “un governo del paese secondo la legge”, sono emerse da una riunione segreta, durata quattro giorni e conclusasi settimana scorsa, del Comitato Centrale del Partito. “L’equità è la linfa vitale dello Stato di Diritto” ha riferito la commissione, secondo una sintesi degli atti pubblicati dall’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. “L’ingiustizia legale è fatalmente distruttiva per l’equità sociale.”