Cina e la “Terza Via”, Introdurre Una Rule of Law Socialista

L'adozione di un approccio più imparziale e normativo per la risoluzione delle controversie legali e la persecuzione dei criminali da parte del PCC potrebbe potenzialmente condurre a svariate conseguenze - un maggior ordine nel sistema legale cinese, secondo i sostenitori dell'iniziativa, un nulla di fatto in riferimento agli abusi gravi, secondo i detrattori. A detta degli esperti, nella migliore delle ipotesi, le riforme proposte potrebbero mitigare alcune delle ingiustizie che hanno sinora spinto i contadini espropriati delle proprietà, gli operai non pagati, e gli investitori truffati a scendere in strada per protestare - senza, con questo, ridurre il potere del partito, sempre più intollerante nei confronti di chi ne mette in dubbio l'autorità, o eliminare del tutto l'influenza politica dei suoi funzionari pubblici sulle corti giudiziarie.

Del resto, elementi presenti nel comunicato, quali "i diritti del popolo" o "lo stato di diritto", secondo gli analisti, sono facilmente fraintendibili, considerando il modo in cui le definizioni del PCC tendono a differire dagli ideali occidentali di un sistema giudiziario indipendente e l'inviolabilità dei diritti della persona. Rimane, tuttavia, il dubbio di come la Cina affronterà la riconciliazione tra l'autoritarismo del proprio sistema politico con la rule of law - in questo senso, le dichiarazioni rilasciate dal Comitato fanno presumere che il PCC manterrà il controllo finale sul sistema giuridico. "La rule of law socialista deve sostenere la leadership del partito, e la leadership del partito deve poter far affidamento sulla rule of law socialista" si legge nel comunicato. "Solo con un governo secondo la legge, e l'implementazione di una rule of law sotto la guida del partito, le persone possono essere veramente padroni della propria casa."