La Vita dei Detenuti Raccontata dai Tatuaggi

tatuaggi russi

Come ha raccontato lo scrittore Nicolai Lilin in Educazione Siberiana, il tatuaggio è un segno di riconoscimento e un mezzo d’espressione. Può indicare appartenenza a una comunità e la scelta di un determinato simbolo racconta la vita di una persona. Nella tradizione siberiana il corpo, proprio come un libro, viene decorato con il passare degli anni e, chi conosce il codice di lettura, può leggere le esperienze di vita decorate sulla pelle.

Dal 1960 al 1980, il criminologo Arkady Bronnikov ha visitato gli istituti penitenziari in tutta l’Unione Sovietica e ha fotografato migliaia di detenuti tatuati. La serie fotografica, mostra una vera e propria cultura del tatuaggio, le decorazioni sono delle storie scritte in un codice tramandato da generazioni. Bronnikov, leggendo i corpi dei criminali e interpretando i simboli tatuati, ha contribuito a risolvere molti crimini.

Questa serie fotografica mostra il vero significato di alcuni dei simboli tatuati con ricorrenza dai detenuti.

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Il dollaro, i grattacieli e la mitragliatrice con le iniziali US, simboleggiano la passione del detenuto per lo stile di vita di stampo mafioso americano. I due occhi sono rivolti ai detenuti e sottintendono un “Vi sto osservando”.

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Questa è una variante del mito di Prometeo, incatenato eternamente a una roccia dopo aver ingannato Zeus. La scelta di questo tatuaggio indica il supplizio del carcere che si ripete giorno dopo giorno. Il veliero esprime  che il detenuto è ladro incline a fuggire.

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Monasteri, chiese, cattedrali, santi e gli angeli, sul petto o sulla schiena, significano devozione dopo aver commesso un crimine grave. I teschi indicano una condanna per omicidi.

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Le stelle a otto punte sulle clavicole denotano un ladro di alto rango. Un farfallino al collo è un disegno usato dai borseggiatori dichiarati alle autorità. Il simbolo del dollaro sul papillon dimostra che quest’uomo è un riciclatore di denaro.

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Il serpente intorno al collo è un simbolo di tossicodipendenza. I pantaloni indossati sono l’uniforme dello stretto regime penitenziario sovietico. I criminali detenuti in questo reparto, sono considerati recidivi e pericolosi, solitamente hanno anche commesso reati gravi come la pedofilia o l’omicidio.

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Le spalline tatuate sulle spalle indicano un atteggiamento negativo nei confronti del sistema. Solo i criminali importanti hanno l’onore di portare tale ornamento. Stelle e teschi si traducono con “Io non sono uno schiavo dei campi e nessuno mi costringe a lavorare”.

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Il testo sul braccio destro di quest’uomo significa “L’amore salva e mantiene la libertà”. Sul petto è tatuata la scritta “A ciascuno il suo”. Un cowboy pistolero comunica che il detenuto è  un ladro disposto a correre rischi e sfruttare ogni opportunità.

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Il teschio e le ossa incrociate dimostrano che il detenuto sta scontando una pena a vita. Il suo stomaco è una versione di Giorgione Judith (1504), il simbolo di una donna seducente che tradisce un uomo nobile.

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I simboli nazisti possono significare che un detenuto abbia delle simpatie fasciste, ma sono anche un simbolo di protesta verso l’amministrazione del campo penitenziario. Il tatuaggio di una sirena indica molestie su minori.

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Sul braccio di quest’uomo leggiamo: “Grazie cara patria per la mia gioventù rovinata”. Un pugnale che attraversa il collo ha un significato ben preciso: il criminale ha commesso un omicidio in carcere e, se pagato, è disposto a uccidere nuovamente. Le gocce di sangue possono indicare il numero di omicidi commessi.

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I diavoli sulle spalle di questo detenuto mostrano disprezzo nei confronti delle autorità.

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La Madonna con Bambino invoca protezione. Scelto dai detenuti per proteggersi dalla sfortuna e dalla miseria. Questo tipo di tatuaggio esprime anche che il criminale è diventato un ladro in tenera età.

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L’aquila a due teste è un simbolo dello Stato Russo risalente al 15° Secolo. Dopo la caduta del comunismo ha sostituito la falce e martello. Il tatuaggio presenta la Statua della Libertà, che simboleggia appunto libertà e rabbia contro l’URSS.