Come Sarà la Apple Car? Indiscrezioni e Analisi sul Progetto Segreto di Cupertino

Se un’eventuale Apple Car dovesse fare il suo debutto intorno al 2020, infatti, non ci si può aspettare che utilizzi le attuali batterie litio-ione, che per quella data saranno vecchia di quasi 30 anni. Per rimanere un’azienda all’avanguardia, Apple si dovrebbe piuttosto lanciare sulle tecnologie piú promettenti che ancora non sono uscite dal laboratorio, quali le batterie Litio-Zolfo, al momento in fase di studio avanzato in due aziende, l’americana Sion Power e la britannica Oxis Energy. Ciò permetterebbe di percorrere il doppio o il triplo dei km a parità di peso della batteria, consentendo quindi alle Apple Car di coprire distanze simili ai motori a benzina. In alternativa, Cupertino potrebbe decidere di acquistare le batterie direttamente dalla gigafabbrica di Tesla Motors (ne avevamo parlato qui), andando a competere su fattori quali il design e l’esperienza di guida.

A sostegno di questa possibilità, c’è il fatto che Apple si rifornisca già da Samsung per le batterie ed altre componenti degli iPhone, nonostante le due aziende siano in competizione diretta in fatto di software. Esiste infine l’ipotesi celle a combustibile, intrapresa da Toyota con la nuova Mirai, in cui l’idrogeno viene fatto reagire elettrochimicamente con l’ossigeno per avere acqua pura come prodotto di scarto. La California è già ricca di stazioni di rifornimento di idrogeno, ma un’operazione del genere richiederebbe prima la diffusione di queste infrastrutture su scala globale.