Commenti Memorabili Diventa un Libro (per la Seconda Volta) e ci Racconta il suo Business

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Cosa c’è di più ignorante dell’ignoranza che si scatena sul web? Bè, sicuramente chi all’ignoranza risponde con altrettanta ignoranza. Sembra un gioco di parole al massacro delle sinapsi cerebrali, eppure molto probabilmente è quello che ha pensato Fabrizio Biasibetti, ventinovenne di Carmagnola, quando, nell’ottobre del 2014, ha dato vita a uno dei fenomeni web più virali e divertenti di sempre: la pagina Facebook Commenti Memorabili.

commenti-memorabili-jpg2Una vera e propria raccolta dei commenti più esilaranti ai post più disparati, che in poco più di due anni ha raccolto un seguito di oltre 2 milioni e mezzo di persone. L’avventura intrapresa, che ha tutti gli ingredienti per essere una bella storia da raccontare, oggi per Fabrizio (& soci) è una realtà lavorativa affermata, frutto di un’esperienza fatta sul campo caratterizzata da spirito di sacrificio e dedizione.

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Un successo incredibile e inarrestabile, che, come ci racconta proprio lui in questa breve intervista, nasce in una camera, vive sul web e finisce su un libro (il secondo per la precisione), in uscita il prossimo dicembre.

 

Due milioni e mezzo di follower solo su facebook. Come te lo spieghi?

“I social sono stati concepiti come interazione possibile tra utenti e vengono principalmente utilizzati, oltre che per postare foto del proprio gatto o del piatto che si sta per mangiare, per cercare di distrarsi e farsi due risate. Commenti Memorabili ha il pregio/fortuna di avere entrambe queste caratteristiche, oltre a quella di poter trattare di argomenti a 360°. Ho creato la pagina a fine 2014, quando ancora era possibile che una realtà crescesse in maniera organica senza il bisogno di avere spinte da pagine più grosse, avendo un’idea che è di fatto semplice ma funzionale, alla quale nessuno aveva ancora mai pensato, incredibilmente. Incredibilmente più o meno, dato che poi ho capito il perché: affinché fosse funzionale, bisognava dedicarci un sacco di tempo. Tuttavia, CM ha attualmente un pubblico molto variegato, non tanto come età (la media è tra i 20 e i 25 anni) quanto come rapporto uomini-donne, che è quasi paritario. A livello social, questo è un dato che sottolinea come si esponga ad un bacino di utenza molto ampio, per questo i numeri sono così grossi, insieme al fatto che evidentemente piace e che stimola l’interazione, dal momento che chiunque, di fatto, può sperare di diventare almeno per una volta protagonista finendo con un proprio commento in pagina”.

 

Come hai iniziato e quando hai capito che il fenomeno stava prendendo piede?

“Sostanzialmente l’ho capito verso febbraio del 2015, quando Commenti Memorabili aveva appena quattro mesi di vita ma era già seguita da 250.000 persone. Già arrivavano le prime opportunità lavorative che per la maggior parte scartavo, dato che si sarebbe trattato di svendere una realtà nella quale io vedevo un sacco di potenziale. In quel periodo arrivò anche la proposta di fare il primo libro con la casa editrice NPE, che uscì poi a fine anno, quando CM aveva già oltre un milione di fan, ma tutto nacque ben prima, ad inizio febbraio appunto. La svolta definitiva, affinché diventasse un lavoro, ce l’ho avuta poi qualche mese più tardi, a giugno, quando ho incontrato quello che attualmente è insieme a me il titolare della società che è nata in supporto a CM, con il quale abbiamo iniziato a gettare le basi reali per fare diventare questa opportunità un lavoro”.

 

Stavi facendo dell’altro (lavoro, percorso di studi) che hai dovuto abbandonare?

“No, anzi possiamo tranquillamente dire che Commenti Memorabili sia nata dalle ceneri di una mia personale disfatta interiore e che abbia rappresentato la mia salvezza. Mi sono trovato a 27 anni ad avere una crisi esistenziale capendo, dopo dieci anni di lavori tra i più disparati fatti senza assolutamente alcuna inclinazione per gli stessi (solo per portare a casa il pane, come si dice), che per fortuna o purtroppo io sono una di quelle persone che se non fa qualcosa di suo, o comunque qualcosa che gli piace e che gli permette di esprimere la propria creatività, muore lentamente. Il mio profilo psicologico non ha retto, perché come tutte le persone testarde come me la mente ha il dominio sul fisico, e così sono andato totalmente nel pallone. CM è stata aperta proprio in questo periodo, dopo aver mollato un lavoro che avevo a tempo indeterminato e che chiunque si sarebbe tenuto stretto, soprattutto in un periodo come questo. Sono convinto che ci voglia incoscienza e pazzia per fare qualcosa di cui poi eventualmente si possa andare orgogliosi. Tuttavia, guardandomi indietro, mi viene paura a sapere di aver puntato tutto me stesso in qualcosa che di fatto aveva davvero infinitesimali possibilità che si realizzasse. Sono stato incosciente, ma anche tenace e speranzoso: qualcosa dentro me mi ha sempre detto che questa fosse la strada giusta. Ne andrò sempre fiero, anche dovesse finire domani”.

 

Ad oggi, con l’ignoransa (come scritto sul vostro sito) altrui, ci mangi?

“Se con ci mangi intendo che ci vivo beh, sì. Anzi, ci viviamo. Il team di CM nel corso del tempo si è per forza di cose dovuto allargare, e oggi conta oltre a me (che mi occupo degli articoli del sito e della parte artistica sulle pagine su FB e su Instagram) un altro ragazzo che mi aiuta con la parte artistica e che ho formato nel corso dell’ultimo anno (ormai possiamo dire che per molte cose mi abbia anche superato, e ci tengo a ringraziarlo pubblicamente perché il suo impegno e aiuto sono fondamentali), un altro ragazzo che si occupa della parte grafica e tecnica, e infine il mio socio di azienda, che è colui che si occupa delle proposte commerciali e delle questioni contabili della baracca. Come detto prima abbiamo creato un’azienda a fine 2015, e attualmente viviamo principalmente di collaborazioni con brand tra i più svariati e di ricavi pubblicitari dal sito, oltre che da cose esterne come la pubblicazione di libri e partecipazioni a progetti-conferenze sul social media ed affini. Abbiamo diversi progetti per il futuro, anche per la diversificazione della realtà, vediamo che cosa riusciremo a fare”.

 

Hai già scritto un libro. Com’è andata, cosa ti aspetti e cosa dobbiamo aspettarci noi dal secondo?

“Il primo libro è stata un’esperienza bellissima, una delle tante che non pensavo avrei mai fatto. Come mi è stato proposto di farlo quando ero veramente ancora una piccola pagina ma, tra quando ho iniziato a lavorarci a quando effettivamente è uscito, CM è diventata una realtà molto conosciuta, e nel tour delle fiere che ho fatto con la casa editrice per promuoverlo, ho avuto per la prima volta la possibilità di avere un contatto diretto con i fan ed è stato molto bello incontrarli dal vivo. Quello che sta per uscire, edito da Piemme (Mondadori) è una raccolta divisa in categorie di alcuni tra i lavori migliori fatti nell’ultimo anno. Sinceramente avrei voluto fosse strutturato in maniera più improntata alla lettura, magari anche con alcuni spunti di miei articoli estrapolati dal sito, ma la casa editrice ha voluto puntare a fare una raccolta di “best of” e comunque credo che sia venuto fuori un bel prodotto, sicuramente più diretto e graficamente appetibile. Non ci saranno tour di supporto questa volta, ma il libro sarà disponibile un po’ ovunque da inizio dicembre”.

 

Come ti copri, se c’è, dal rischio di passare di moda o non avere più niente da dire? 

“Partiamo dal presupposto che la consapevolezza che nulla sia eterno, tanto meno sul web, è una cosa che è risaputa e noi per primi abbiamo bene in mente. Abbiamo la fortuna di lavorare con i commenti che, bene o male, sono tuttavia parte di quella sfera d’interazione che c’è sempre stata e sempre ci sarà nell’ambito dei social. Abbiamo aperto profili ufficiali di CM anche in realtà esterne a Facebook, come instagram, dato che pensiamo che sarà sempre più rilevante. Come detto sopra, poi, stiamo già iniziando a pensare a come diversificare di netto con qualche progetto totalmente distaccato da Commenti Memorabili. Vedremo cosa succederà nei prossimi mesi/anni, ma per il momento siamo talmente in pochi a dover gestire questa enormità di lavoro che CM necessita che è anche difficile concentrarsi su qualcosa che non sia il presente o l’immediato futuro”.

 

Qual è il tuo obiettivo con Commenti Memorabili, farla crescere come pagina web e social o sfociare in progetti editoriali, radofonici, televisivi?

“Uno dei miei sogni reconditi è quello di poter, un domani, insegnare alle persone tutto quello che da due anni a questa parte ho imparato nel “campo di battaglia”, dato che comunque noi che abbiamo provato a fare di questa cosa un lavoro, siamo di fatto pionieri di un qualcosa che non c’era. Già adesso vengo spesso invitato in varie conferenze universitarie e non, alla maggior parte delle quali devo purtroppo evitare di presenziare per mancanza di tempo. Ho notato con piacere che un sacco di persone sono interessate a scoprire il dietro le quinte della gestione di una realtà social: è un argomento che attira davvero tanta gente e adoro vedere lo stupore nelle loro espressioni quando magari rivelo loro dei dettagli che, da utenti, non avrebbero mai immaginato. Per il resto, mi piacerebbe anche far di CM uno spettacolo per il pubblico, con un proiettore alle spalle e un “cicerone” che intrattiene facendo da collante con gli spettatori, dato che ho notato che potrebbe essere davvero una sinergia più che funzionale, dal momento che poi gli argomenti su cui sviluppare dei monologhi potrebbero essere davvero molteplici. Per quanto riguarda la radio, ho già collaborato per più di un anno con Radio 105 con una mia rubrica, “Momenti Memorabili”, in cui tutte le settimane parlavo dei migliori commenti partoriti negli ultimi giorni. Anche in questo caso, è stata un’esperienza che mai pensavo che avrei potuto fare in vita mia”.