Comunisti col Rolex, Analizzato Brano per Brano

1. ASSENZIO
Fedez-J-Ax-Stash-Levante-Video-Assenzio

Si parte male. Non perché la canzone sia brutta o non funzioni, ma perché proprio non si capisce di cosa parli. Si susseguono una serie di diapositive tra il drammatico e il nobile – tipo la citazione di Blow che solo una malata di Johnnny Depp come chi scrive poteva notare:

Ma poi si gridano rimpianti, si parla del non guardarsi allo specchio per il timore di non riconoscersi, di aver scelto la beatitudine dell’eterna dannazione. Una discesa agli inferi (della fama?) che trasforma durante il percorso chi la compie, rendendolo inadatto e troppo contorto per dare conforto a chi ha intorno. Cambio di scena e si passa a un J-Ax che risponde nervoso alla madre, che darebbe qualche serata al Byblos per riavere la nonna e che scambierebbe la sua carriera con la fidanzata, che nel frattempo sta morendo in ambulanza. Bo. Sostanzialmente si parla di impotenza, di voler fare qualcosa davanti al male del mondo – qualsiasi sembianza esso assuma, incluse le proprie – ma del finire con l’essere inevitabilmente sopraffatti dalla mancanza di palle e di forza. Almeno credo. Fusione vocale Stash-Levante tra l’inquietante e il potentissimo. Voto: 7.