Confindustria – Assolombarda: Milano, Città da Vivere

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Imprenditorialità, innovazione e attrattività. Questi i punti su cui puntare per valorizzare Milano. E’ quanto emerge dal recente report dedicato alla città, preparato da Assolombarda (Confindustria Milano Monza e Brianza), denominato “Milano città STEAM”: acronimo di Science, Technology, Engineering&Environment, Arts, Manufactoring. Tanto su cui lavorare, tanto da cui partire. Tanti i risultati sperati, altrettanti quelli attesi.

csqkbanwoaaonjjL’approccio multilivello è chiaramente d’obbligo. Il capitale umano è alla base di questo rinnovamento, è il motore di questo ambizioso progetto. E’ dunque necessario valorizzarlo e valorizzare – soprattutto – i percorsi formativi volti alla creazione di figure professionali altamente qualificate, anche per far nascere la consapevolezza che sì, investire nella propria formazione, conoscenza e crescita personale vale tutti i sacrifici richiesti.

Ancora, si legge nella relazione di Assolombarda, punto di forza di Milano è la sua posizione tra i primi centri di riferimento europei, quanto a innovazione. In particolare, “Va favorita la creazione di living labs, luoghi di ricerca e sperimentazione realizzati in contesti reali, in cui imprese, centri di ricerca, pubblica amministrazione e utenti finali possano incontrarsi per sviluppare ‘in vivo’ applicazioni, tecnologie e servizi. In questi laboratori reali, testati con successo in diversi Paesi europei, l’utente finale è uno sperimentatore ‘in vivo’, di cui si monitorano, nell’utilizzo quotidiano di applicazioni e servizi, bisogni, istanze innovative, modalità d’interazione, oltre che le specifiche di innovazione implicite nei comportamenti”.

imagerChiaro è che nell’area innovazione va ricompresa la nuova realtà delle startup, realtà che ha trovato terreno fertile proprio nella città lombarda grazie anche alla stretta connessione tra sistema universitario e centri di ricerca.

Considerata, poi, la storia industriale milanese, il settore manufatturiero deve essere indirizzato ad una visione 4.0 e caratterizzato dalla cooperazione tra persone, informazioni e asset fisici: “L’internet delle cose, i big data, il cloud, la stampa 3D, l’automazione e l’interfaccia avanzata uomo-macchina sono gli elementi tecnologici portanti di questo futuro”.

Anche in virtù di quanto appena detto, la Green Economy ha un posto in prima fila. La qualità della produzione del Belpaese va coniugata con la riduzione dei consumi e, ancor di più, degli sprechi. Stando al rapporto 2015 “Greenitaly, la sfida del futuro”, nel periodo 2008-2015 oltre 70mila imprese lombarde hanno investito in prodotti e tecnologie green. Un quinto rispetto al totale nazionale.

Infine, Assolombarda guarda all’attrattività: “quella dell’attrazione e della ritenzione di talenti rappresenta una sfida particolarmente impegnativa per Milano, anche in contesti diversi da quello della ricerca, con la necessità di sconfiggere il paradosso tipicamente italiano secondo cui alla scarsità di profili qualificati non corrisponde un riconoscimento in termini di remunerazione”.