Cosa Dobbiamo Fare se Perdiamo un Dito Come Lindsay Lohan? I Consigli dell’Ospedale San Giuseppe

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Tenetevi forte. Nel giorno in cui Papa Francesco apre le porte della Chiesa agli omosessuali, l’Ungheria raccoglie i frutti del referendum anti-migranti, l’uragano Matthew terrorizza i Caraibi e il Guardian riporta di un uomo guarito dall’Hiv con una terapia sperimentale, il trend topic è senza ombra di dubbio l’amputazione homemade di Lindsay Lohan.

L’attrice americana, nota alle cronache mondane più per la sua sregolatezza che per il suo genio, nei giorni scorsi è rimasta vittima di un incidente in barca.

A raccontarlo è la stessa Lohan, che, nonostante un dito in meno, non ha perso la voglia di farsi sentire sui suoi canali social: “Ho quasi perso il dito a causa di un’ancora. Insomma ho perso mezzo dito ma ringraziando Dio lo abbiamo ritrovato e un chirurgo me lo ha riattaccato…fa così male!” scrive l’ex teen idol su Snapchat.

La dinamica, ricostruita dai presenti, riporta di una Lohan che, nel tentativo di dare il suo apporto nella manovra di ancoraggio, avrebbe perso l’anulare della mano sinistra. Gli amici che erano con lei sono subito riusciti a recuperare in acqua il pezzo di dito mancante, portandola in fretta al Pronto Soccorso, dove l’attrice è stata subito operata.

Leggendo la notizia, però, oltre a chiedersi come avrebbe fatto la Lohan a sposarsi qualora nessuno le avesse recuperato il dito, sorge un altro quesito importante.

Noi comuni mortali, più soggetti a rischio d’incidenti sul lavoro o a sfighe quotidiane che a un tentativo di ancoraggio andato a male al largo delle coste americane, cosa dobbiamo fare se restiamo coinvolti in una disavventura simile? Lo spiega il dott. Giorgio Pajardi, direttore del dipartimento di chirurgia della mano dell’ospedale San Giuseppe di Milano, in questa intervista realizzata a CorriereTV.