Che Cosa Sappiamo dell’Incidente Aereo Malaysia Airlines?

malaysia

Il volo Mh17, con rotta da Amsterdam a Kuala Lumpur, stava viaggiando sopra l’area di conflitto dell’Ucraina Orientale quando il 17 luglio del 2014 è sparito dai radar. A bordo c’erano 283 passeggeri, tra cui 80 bambini e 15 membri dell’equipaggio. Si è poco dopo scoperto che l’aereo della Malaysia Airlines si era schiantato nella parte ad ovest dell’Ucraina.

Dopo 15 mesi di indagini eseguite dal Consiglio di Sicurezza Olandese (Dutch Safety Board o DBS), nell’ottobre del 2015 arriva la prima dichiarazione: a causare la caduta del velivolo è stato un missile Buk di fabbricazione russa. Nel settembre 2016, un team internazionale di ricercatori ha trovato prove che dimostrerebbero l’effettiva provenienza del missile Buk da territorio russo e il lancio del missile da un campo controllato da combattenti filo-russi. Ma i colpevoli diretti non sono ancora stati trovati: i ricercatori continuano ancora oggi a sollecitare testimoni affinché si facciano avanti.

La scomparsa dell’aereo dai radar

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Stando a quanto detto dal DBS, l’aereo ha lasciato l’Aeroporto di Amsterdam Schiphol alle 10:31 GMT (12:31 ora locale) del 17 luglio e doveva arrivare all’Aeroporto Internazionale di Kuala Lumpur alle 22:10 GMT (06:10 ora locale). L’aereo ha perso contatto con la centralina di controllo dei traffici aerei alle 13:20 GMT, quando era circa a 50 km di distanza dal confine tra Ucraina e Russia. Filmati provenienti dalla zona di Donetsk in Ucraina iniziano a fare il giro del web: vengono ripresi fiamme, fumo e decine di corpi a terra.

Cosa ha causato la caduta del velivolo?

La DBS ha affermato che un missile ha colpito da sinistra la cabina di pilotaggio, causando cosi la rottura dell’aereo a mezz’aria. L’incidente è stato causato dalla detonazione di un 9N314M, un tipo di testata di fabbricazione russa posizionata a bordo del missile 9M38M1, lanciato dalla parte orientale dell’Ucraina con il sistema missilistico Buk. L’arma utilizzata è stata identificata tenendo conto dei danni sul rottame così come dei frammenti di schegge trovati: le tracce di vernice su una serie di frammenti del missile sono state comparate alla vernice mancante su parti del velivolo.

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Sono state diverse le traiettorie simulate dai ricercatori olandesi per stabilire come il missile sia esploso. Si è scoperto che la testata aveva un peso di circa 70 kg e che l’esplosione è avvenuta esattamente a 4 metri di distanza dalla punta del velivolo, alla sinistra della cabina di pilotaggio.
L’esplosione e i frammenti del missile hanno causato la morte istantanea di tre membri dell’equipaggio del Malaysia Airlines e la rottura del velivolo in tre diverse fasi:

1) la cabina di pilotaggio si stacca dal corpo principale mentre questo prosegue la sua rotta;
2) dopo un breve lasso di tempo (tra i 60 e i 90 secondi), le estremità delle ali vengono via e la parte posteriore del velivolo si inclina, con la coda quasi distaccata dal corpo principale;
3) la parte centrale del velivolo inizia a precipitare verso il basso fino allo schianto.

A chi gli investigatori hanno dato la colpa?

Una cosa è certa: l’aereo si è schiantato per mano di separatisti filo-russi dell’Ucraina orientale.
I ricercatori olandesi hanno tenuto conto delle indagini svolte anche da enti russi e ucraini per individuare dove era stato collocato il lanciamissili. L’indagine ipotizza che il missile potesse essere stato sparato da un punto individuabile in una superficie di circa 320 kmq nella parte orientale dell’Ucraina.

buk

Il JIT (Joint Investigation Team, parte dell’Europol) e il governo ucraino sostengono che il missile sia stato fornito dalla Russia e sia stato lanciato da dei ribelli ucraini. Nel mese di giugno 2016, il JIT ha pubblicato una foto in cui erano evidenti i resti del missile di fabbricazione russa trovati sul luogo dello schianto.
Per quanto riguarda l’identità degli autori, è stata identificato una “lunga lista” di 100 possibili sospetti. L’investigazione va avanti, in particolare per individuare la “catena di comando” nascosta dietro agli autori dell’attentato.

Che cosa dice la Russia in proposito?

Sia i funzionari russi che i ribelli filo-russi respingono le accuse di coinvolgimento, accusando l’indagine internazionale di essere “di parte e politicamente motivata”. L’azienda russa produttrice di missili Buk ha insistito nell’affermare che il missile in questione era un modello non più utilizzato dalle forze russe.
All’inizio di settembre 2016, la Russia ha inoltre pubblicato immagini radar che dimostrerebbero la non provenienza del missile da zone in mano ai ribelli. La DBS esaminerà di nuovi le immagini radar ma ha tenuto a precisare che questa è l’ennesima versione degli eventi che i funzionari russi hanno dato dal momento che i resti dell’aereo sono stati ritrovati.