Cosa Succede Oggi nel Mondo?

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Spagna, le elezioni legislative sono state vinte dal premier popolare uscente Mariano Rajoy, ma senza maggioranza. Sono i risultati dopo lo spoglio del 99% delle schede. Rajoy, che si è detto pronto a governare di nuovo, ha ottenuto il 28,7% dei voti e 122 seggi su 350 nel nuovo Congresso di Madrid, perdendo 64 deputati e la maggioranza assoluta rispetto alla legislatura uscente. Il Psoe di Pedro Sachez è arrivato secondo con il 22,1% e 91 deputati, mentre Podemos, il partito post-indignado di Pablo Iglesias, ha messo a segno un successo storico dopo una spettacolare rimonta negli ultimi giorni di campagna, arrivando in parlamento con 69 deputati e vincendo in Catalogna e nel Paese Basco.

Il Congresso Usa ha abrogato il divieto che durava da 40 anni di esportare petrolio statunitense. La misura – parte della legge di bilancio di fine anno approvata a grande maggioranza da Camera e Senato – è una vittoria per la maggioranza repubblicana a Washington. L’esportazione di greggio Usa era stata vietata nel 1975, dopo la crisi petrolifera mondiale. Tra il 2008 e il 2014 la produzione a stelle e strisce è aumentata del 74%, passando da 5 a 8,7 milioni di barili al giorno.

Il neo presidente argentino Mauricio Macri partecipa per la prima volta alla riunione del Mercosur, il mercato unico dell’America Latina, dove si prepara a portare avanti l’istanza di un accordo di libero scambio con l’Ue.

In Italia

Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha detto che “Bankitalia è una istituzione molto seria che lavora per la collettività e continuerà a farlo, i risparmi italiani al sicuro”. Ospite di ‘Che tempo che fa’, Visco ha anche sottolineato che “bisogna aiutare a non prendere rischi eccessivi e a far capire che gli investimenti con rischi non sono da evitare e possono dare buoni risultati, bisogna essere equilibrati”.

Roma l’Unione petrolifera presenta i dati del preconsuntivo petrolifero del 2015.

Economia e mercati

In Germania i prezzi produzione sono scesi a novembre dello 0,2% su mese. La flessione anno su anno è del 2,5%.

Rcs ha presentato il piano industriale 2016-2018, in cui si prevede di raggiungere un risultato netto positivo già dal prossimo anno, ricavi in crescita composta annua (cagr) dell’1,5% ed efficienze nette per 60 milioni, 45 dei quali intervenendo su costi esterni e circa 15 connessi al costo del lavoro. Gli interventi sul costo del lavoro previsti da Rcs nell’ordine dei 15 milioni di euro nell’arco di piano saranno il risultato, spiega l’azienda, di una riduzione lorda di circa 40 milioni tramite “right-sizing delle funzioni corporate e di supporto e semplificazione dei processi, ricorrendo anche ad accordi sindacali”, “compensata da andamento inerziale e nuove assunzioni per circa 25 milioni”. Al terzo anno di piano il flusso netto di cassa cumulato è previsto a 95-100 milioni.

JPMorgan Chase pagherà una multa da 367 milioni di dollari per archiviare le accuse di casi di conflitti di interesse non segnalati ai clienti verificatisi in due divisioni di gestione patrimoniale.

Il prezzo del petrolio continua a calare a fronte di un eccesso di offerta che rischia di aggravarsi con l’ingresso delle esportazioni Usa nel mercato. Il Brent di Londra viaggia intoeno a 36,29 dollari al barile, mentre light crude Wti di New York si attesta a 34,37 dollari al barile.

Borse asiatiche: Tokyo (Nikkei 225) -0,37% Hong Kong (Hang Seng) +0,25%, Pechino (CSI 300) +2,6%, Taiwan (TAIEX) +0,30%.

Borsa di Milano -0,15%, con spread BTP-Bund a 106,497 punti base.

Le altre Borse d’Europa: Parigi -0,25%, Madrid -2,81% (pesa l’esito delle elezioni), Francoforte +0,21%, Londra -0,02%. L’euro vale 1,087 dollari USA e 131,887 yen.

#occhioaldato

Giornata povera di dati macro: nell’Eurozona arriva il dato flash sulla fiducia dei consumatori a dicembre, mentre negli Usa occhio all’indice Chicago Fed National Activity.