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Sguardo al mondo

Il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda ha ribadito che i fondamentali dell’economia giapponese restano solidi e che l’istituto rispetterà i target di stabilità dei prezzi al 2% d’inflazione, anche se in deciso ritardo rispetto all’obiettivo inizialmente stabilito.

La BoE lascia i tassi d’interesse invariati allo 0,5% e spiega che il primo rialzo potrebbe arrivare, nella migliore delle ipotesi, a fine 2016, se non a inizio a 2017. La BoE inoltre ha tagliato le stime di crescita della Gran Bretagna: la previsione sul Pil del 2015 è scesa dal 2,8% al 2,7% e quella del 2016 dal 2,6% al 2,5%.

Parlando a Milano, il presidente della Bce Mario Draghi ha confermato che nella prossima riunione di dicembre il Consiglio discuterà l’ipotesi di ampliare il Quantitative easing e ha chiesto “un nuovo patto per rafforzare l’Eurozona“.

La Cina ha chiesto di diventare un membro della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo.

In Italia

La Commissione europea ha ritoccato al rialzo le stime di crescita per l’Italia nel 2015 (da 0,6 a 0,9%) e nel 2016 (da 1,4 a 1,5%), parlando di “crescita più sostenibile”. Nello specifico, nel biennio 2016-2017 la ripresa dovrebbe accelerare grazie alla domanda interna, ma ad un tasso complessivamente moderato.

L’Inps presieduto da Tito Boeri ha messo a punto una proposta di legge contro la povertà, che prevede reddito minimo di 500 euro per gli over 55 grazie a prelievi da 250 mila pensioni d’oro e da 4 mila vitalizi per cariche elettive. La proposta normativa in 16 articoli, pubblicata online, tocca a 360 gradi il sistema previdenziale e assistenziale, dal sostegno di inclusione attiva per gli over55 al riordino delle prestazioni collegate al reddito, passando per il ricalcolo dei vitalizi.

Secondo una stima della Banca d’Italia, la riforma della legge fallimentare varata ad agosto dal Parlamento potrebbe dimezzare la durata media delle procedure (attualmente di 6 anni). E gli effetti positivi si rifletterebbero anche sulle banche, con un aumento del valore delle sofferenze che favorirebbe lo sviluppo di un mercato secondario di tali crediti.

Palazzo Chigi si riunisce il Consiglio dei ministri.

Economia e mercati

In Germania la produzione industriale ha segnato un’inattesa battuta d’arresto a settembre, frenata dai timori sul rallentamento della Cina e di altri Paesi emergenti. Il dato adjusted ha visto una contrazione mensile pari all’1,1%, dal -0,6% di agosto e contro il +0,5% atteso dagli analisti. Male anche la lettura annua che scende ad uno striminzito +0,2% contro il +2,7% precedente.

Telefonica ha chiuso il terzo trimestre con un utile in calo dell’1,9% a 884 milioni (sotto le attese). Il gruppo conferma tuttavia gli obiettivi per fine anno.

I conti di News Corp continuano non convincere e non battono le attese a causa del calo della pubblicità su carta e del rafforzamento del dollaro. Nel primo trimestre fiscale del 2016 il gruppo ha registrato ricavi in ribasso del 4% a 2,01 miliardi di dollari e un utile di 175 milioni di dollari, o 30 centesimi per azione, contro 65 milioni di dollari, o 11 centesimi ad azione, dello stesso periodo dell’anno precedente.

Walt Disney ha chiuso il terzo trimestre con utili in rialzo del 7% su anno a 1,609 miliardi di dollari o 95 centesimi per azione, superando le stime degli analisti. I i ricavi, pur essendo cresciuti del 9%, non hanno battuto il consensus.
ArcelorMittal ha tagliato le previsioni sull’ebitda per il 2015: ora è visto tra 5,2 e 5,4 miliardi di dollari contro i precedenti 6-7 miliardi. Sospesi anche i dividendi.

Borse Asia-Pacifico: Tokyo (Nikkei 225) +0,78% Hong Kong (Hang Seng) -0,83%, Pechino (CSI300) +2,36%, Taiwan (TAIEX) -1,77%.

Borsa di Milano -0,21%, con spread BTP-Bund a 109,01 punti base.

Le altre Borse d’Europa: Parigi -0,69%, Madrid -0,26 %, Francoforte -0,35%, Londra -0,05%. L’euro vale 1,09 dollari USA e 132,6 yen.

#occhioaldato

In Italia altra giornata densa di cda per l’approvazione dei dati trimestrali, tra cui quelli di Atlantia, Banca Mps, Italcementi e Saras.

In Spagna arriva il dato sulla produzione industriale di settembre.

In Gran Bretagna atteso il dato sulla bilancia commerciale a settembre e la produzione manifatturiera.

Prevista la revisione del rating Moody’s sull’Eurozona.

Dagli Usa, occhio al rapporto sull’occupazione per il mese di ottobre: saranno comunicati il dato sui posti di lavoro creati e il tasso di disoccupazione (precedente: 5,1%, consensus: 5%). In arrivo anche il dato sul credito al consumo per il mese di settembre e i numeri del trimestre di Berkshire Hathaway.