Cosa Succede Oggi nel Mondo?

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“Chiunque dice che l’economia americana è in declino sta vendendo un racconto fantasioso”. Lo ha detto il presidente Usa Barack Obama nel suo ultimo discorso alla Nazione. Parlando dell’Isis, Obama ha detto che va combattuto ma “non rappresenta una minaccia esistenziale per gli Stati Uniti”. Il presidente ha poi parlato di Cuba (“togliete l’embargo”), dell’Iran (grazie all’accordo sul programma nucleare si è evitata un’altra guerra) e ha citato Papa Francesco, prima sostenere la candidatura di Hillary Clinton, unica in grado di “salvare” la sua eredità.

Un kamikaze siriano di 28 anni si è fatto esplodere tra la folla nella zona turistica di Istanbul – nel quartiere di Sultanahmet – uccidendo 10 persone (otto cittadini tedeschi) e ferendone altre 15, sempre stranieri. Il governo turco ha attribuito l’attacco allo Stato islamico.

Ieri due navi della Marina americana in viaggio dal Kuwait al Bahrain sono state fermate e prese in custodia dall’Iran: si sarebbero trovate in acque iraniane a causa di un problema meccanico.

In Italia

“Superare il reato di clandestinità: prima si toglie, meglio è”. Lo ha detto il vicepresidente del CsmGiovanni Legnini.

La commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, in un’intervista al Sole24Ore, avverte che per l’Italia l’ipotesi di creare una bad bank è ormai “urgente”, tanto più che “l’assenza di soluzione su questo fronte rallenta la velocità della ripresa economica”.

Economia e mercati

Nel mese di dicembre il commercio della Cina è sceso ma molto meno delle attese, grazie all’export (-1,4% su anno, contro attese di -8%) che ha fatto meglio di molti Paesi della regione dopo che Pechino ha permesso un deprezzamento dello yuan. Le importazioni sono calate del 7,6%, in flessione per il 14esimo mese di fila: gli economisti avevano previsto un calo dell’11,5%, dopo il -8,7% di novembre.

mercati azionari dell’area Asia-Pacifico registrano oggi il primo vero rally del 2016 dopo che i dati cinesi sul commercio hanno superato in meglio le previsioni.

Il rame ha chiuso la seduta in calo ancora una volta a causa delle preoccupazioni per l’andamento dell’economia della Cina, il principale acquirente del metallo industriale. Al Comex, divisione del New York Mercantile Exchange, il rame ha perso lo 0,84%, a quota 1,956 dollari a pound. Si tratta dei minimi di sei anni.

Settima seduta di fila al ribasso per il petrolio, sceso ieri sotto la soglia dei 30 dollari al barile per la prima volta dal 2003. Alla fine della giornata di contrattazione sui mercati americani, l’oro nero si è riportato sopra al soglia psicologica, chiudendo a New York a 30,50 dollari (-2,90%).

L’impatto del calo dei prezzi del petrolio sull’inflazione non è temporaneo. La Bce comunque rimarrà fedele al proprio obiettivo di portare l’inflazione vicina al 2% nel medio termine. Lo ha scritto Peter Praet, capo economista della Banca centrale europea, al giornale tedesco Sueddeutsche Zeitung.

prezzi al consumo in Francia sono saliti oltre le attese a dicembre: +0,2% contro stime di +0,1%.

Borse Usa: Dow Jones + 0,72%, a quota 16.516 punti, S&P 500 +0,8%, Nasdaq +1,04%.

Borse asiatiche: Tokyo (Nikkei 225) +2,88% Hong Kong (Hang Seng) +1,14%, Taiwan (TAIEX) +0,72%, Pechino (Csi 300) -1,86%.

Borsa di Milano +1,22%, con spread BTP-Bund a 106,504 punti base.

Le altre Borse d’Europa: Parigi +1,29%, Madrid +0,70%, Francoforte +1,19%, Londra +0,77%.

Cambi: l’euro vale 1,0829 dollari USA (-0,27%), mentre il cambio dollaro/yen è salito dello 0,54% a 118,29 yen e il cambio sterlina/dollaro è salito dello 0,1% a 1,4462 dollari.

#occhioaldato

Il ministero dell’Economia ha in programma oggi un’asta di BTp a 3,7 e 15 anni per un importo complessivo tra 5,25 e 6,75 miliardi.

Banca d’Italia pubblica il Supplemento al Bollettino Statistico: “Moneta e banche” di novembre.

Attesi oggi i dati sulla la produzione industriale nell’Eurozona a novembre.