Cosa Succede Oggi nel Mondo?

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Il banchiere centrale tedesco Jens Weidmann invita la Bce a non spingersi troppo lontano con il proprio programma di acquisto bond, in quanto ciò avrebbe il medesimo effetto di un acquisto diretto di titoli di Stato dai paesi emittenti.

Il presidente americano Barack Obama ha convocato il Consiglio per la sicurezza nazionale per discutere l’intensificazione della campagna per “degradare e distruggere l’Isis” e ha disposto che proseguano gli sforzi in Libia e in altri paesi dove l’Isis aspira a stabilire la sua presenza. Lo si apprende dalla Casa Bianca.

Il virus Zika nelle Americhe ”si sta diffondendo in maniera esplosiva”. Lo ha affermato a Ginevra il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Margaret Chan, durante un incontro informativo sull’emergenza legata al virus con gli Stati membri.

In Italia

Il governo italiano ritiene che una fusione tra Banca Popolare di Milano e Banco Popolare sia l’ipotesi più ragionevole tra quelle allo studio nel sistema bancario. Lo scrive l’agenzia di stampa Reuters citando una fonte governativa.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, incontra a Berlino la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il Consiglio dei ministri ha nominato 11 sottosegretari e viceministri oltre che un nuovo ministro, Enrico Costa di Ncd, agli Affari regionali. Quest’ultimo dovrà essere però confermato domani dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Economia e Mercati

La Banca del Giapppone ha tagliato a sorpresa uno dei tassi di riferimento, portandolo sotto zero. L’ennesima azione di forza è finalizzata a rivitalizzare un’economia alle prese con le turbolenze dei mercati finanziari e il rallentamento della crescita mondiale, che minacciano gli sforzi di contrasto alla deflazione.

Nel dettaglio, la BoJ ha portato il tasso d’interesse sui depositi dal +0,1% allo -0,1% e ha messo in chiaro di essere pronta a portare ulteriormente in negativo il tasso, se necessario. Resta invariato l’importo del programma di acquisto, con un target di espansione della base monetaria di 80.000 miliardi di yen l’anno.

La decisione dell’istituto centrale di introdurre tassi di interesse negativi ha spinto in alto la borsa di Tokyo, balzata di quasi il 3%.

Anche Piazza Affari apre positiva in scia alle notizie arrivate dal Giappone. Vola Mps.

Il Pil francese è cresciuto dello 0,2% congiunturale nel quarto trimestre del 2015, in linea con le attese degli economisti e in lieve rallentamento rispetto al +0,3% del terzo trimestre. Per l’intero 2015, la crescita dell’economia francese si attesta all’1,1%, in linea con le stime del governo: si tratta del dato più solido dal 2011.

In Germania le vendite al dettaglio sono scese a dicembre dello 0,2% su mese, ma hanno segnato un +1,5% su anno.

Non c’è alcuna proposta saudita per un taglio del 5% della produzione petrolifera. Lo afferma l’agenzia Dow Jones citando un delegato Opec di un paese del Golfo. L’ipotesi di un taglio della produzione ha favorito un netto rimbalzo del greggio ieri, con conseguente salita dei titoli energetici in Borsa.

Amazon ha chiuso il quarto trimestre del 2015 con utili record: 482 milioni di dollari, o 1 dollaro per azione, contro i 214 milioni, o 51 centesimi, dello stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia le azioni del gruppo sono crollate nel dopo mercato fino al 15% perché i risultati hanno deluso le attese del mercato, che indicavano un profitto di 1,53 dollari per azione.

Microsoft ha pubblicato utili e ricavi trimestrali in calo ma sopra le stime grazie al contributo della divisione del cloud computing: nei tre mesi chiusi il 31 dicembre, gli utili sono stati pari a 5 miliardi di dollari, in calo del 14,7% rispetto ai 5,863 miliardi dello stesso periodo del 2014.

Borse asiatiche: Tokyo (Nikkei 225) +2,8% Hong Kong (Hang Seng) +2,23%.

Borse Usa: Dow Jones +0,79%, Nasdaq +0,86%.

Borsa di Milano: Ftse Mib +1,30%, con spread BTP-Bund a 115,437 punti base.

Le altre Borse d’Europa: Parigi +1,13%, Madrid +1,34%, Francoforte +1,05%, Londra +1,00%.

Cambi: l’euro vale 1,0887 dollari USA (-0,54%).

#occhioaldato

Negli Usa occhio alla stima sul Pil del 4° trimestre, all’indice Pmi Chicago di gennaio e al dato finale sulla fiducia dei consumatori a gennaio.

In Italia, l’Istat comunica i prezzi alla produzione dell’industria a dicembre.

La Gran Bretagna diffonde il dato sulla fiducia dei consumatori a gennaio, mentre in Grecia arrivano i prezzi alla produzione di dicembre e le vendite al dettaglio di novembre.

La Spagna comunica la stima del Pil del 4° trimestre e la stima dei prezzi al consumo di gennaio

Nella Zona euro arrivano M3, credito a famiglie e imprese a dicembre e stima dell’inflazione a gennaio.