Cosa Succederebbe Se La Tua Città Venisse Colpita Da Una Bomba Nucleare?

Detonazione Baker

Sono le 8:13 del 6 agosto 1945. Il pilota Tom Feerebee carica sul bombardiere B-29 Enola Gay la bomba all’uranio soprannominata “Little Boy”.  La bomba viene sganciata sulla città di Hiroshima. La tremenda esplosione provoca un aumento di pressione dell’ordine di 2 kg per centimetro quadrato e un vento che, alla velocità di 1500 km/h, investe la città radendola al suolo. Il micidiale fungo atomico prodotto da una bomba della potenza di 16 kt (pari al 15.000 chili di tritolo) uccide istantaneamente 83.000 persone. Che effetto potrebbe avere una bomba atomica come quella che colpì Hiroshima il 6 agosto di 70 anni fa, se fosse sganciata oggi su una qualunque altra città del pianeta?

Per permetterci di comprendere a fondo la devastazione che può provocare un evento simile esiste un’applicazione per il web che permette di bombardare virtualmente un punto qualsiasi della Terra e visualizzare le conseguenze, in termini di numero di vittime, ampiezza dell’area rasa al suolo dalla detonazione e di caduta dell’eventuale fallout radioattivo. Questo progetto consiste in un simulatore realizzato da Alex Wellerstein (professore di storia della scienza presso lo Stevens Institute of Technology) in collaborazione col data journalist Kuang Keng Kuek Ser.

Grafica di NukeMap
Grafica di NukeMap

Utilizzando semplicemente le cartine Google Maps, il programma permette di vedere l’estensione della distruzione che seguirebbe all’esplosione atomica: 4 aree concentriche che rappresentano i diversi livelli di deflagrazione. Il programma permette inoltre di testare tutte le diverse bombe atomiche sviluppate dall’uomo finora, sotto specifiche condizioni climatiche o di potenza, grazie a una serie di setaggi (radiazioni ionizzanti, radiazioni termiche, forza di compressione, radioattività etc).

Se oggi “Fat Man” (l’ordigno nucleare che venne sganciato sopra Nagasaki pochi giorni dopo l’orrore di Hiroshima, in realtà molto diverso da “Little Boy” in quanto presentava nucleo al plutonio e sviluppò una potenza sensibilmente maggiore, intorno ai 20-23 kt) venisse sganciata sopra New York, formerebbe un cratere che dividerebbe in due la penisola di Manhattan, uccidendo sul colpo tramite l’effetto termico tra le 70.000 e le 80.000 persone e ferendone altre 230.000.
Ma lo scopo di NukeMap è tutt’altro che ludico. Wellerstein, specializzato in storia internazionale delle armi atomiche, intende sensibilizzare le nuove generazioni sul tema del disarmo globale, come peraltro fa sul suo blog Restricted Data. Parallelamente a iniziative come Global Zero, l’insegnamento morale sulle armi nucleari si basa sull’impegno a difendere la vita umana. Il rischio reale inerente alla guerra nucleare fa sì che le probabilità di successo siano difficili da raggiungere, ma l’umanità deve tuttavia procedere su questa via con coraggio, per costruire un futuro libero dalla minaccia nucleare.