Credito Sociale: la Cina come Airstrip One di Orwell?

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Nella maggior parte dei paesi, l’esistenza di un sistema di credito non genera controversie; ma il governo cinese potrebbe presto implementare tale sistema in una maniera a dir poco orwelliana: un sistema di “credito sociale” che dovrebbe misurare l’affidabilità dei cittadini.

Entro il 2020, ogni cittadino della Repubblica Popolare Cinese sarà inserito in un enorme database di informazioni fiscali e governative, che includerà svariati dettagli riguardanti le singole persone, comprese le infrazioni del codice della strada più piccole, riassumendoli poi in un singolo numero, creando così una “classifica” dei cittadini.

Il sistema, per ora, non è stato ancora implementato a livello nazionale: il governo sta osservando come otto aziende cinesi stanno utilizzando versioni in miniatura di tale graduatoria in alcuni progetti finanziati dal governo stesso.

Uno di questi progetti è in corso presso Sesame Credit, il braccio finanziario di Alibaba, la piattaforma di shopping online più grande al mondo. Accumulando le informazioni dei consumatori in un database, Alibaba ha compilato punteggi di credito sociale individuali per ognuno di essi.

Anche siti di dating come Baihe hanno implementato tale sistema: il vicepresidente di Baihe, Zhuan Yirong, ha spiegato che “l’aspetto di una persona è molto importante, ma essere in grado di guadagnare onestamente è ancora più importante; il capitale del tuo partner garantisce una vita sicura e tranquilla”.

Sempre più utenti di Baihe stanno mettendo in bella mostra il loro punteggio nei profili del sito, mentre Sesame Credit non intende rivelare come esattamente tale punteggio viene calcolato: si sa solo che è un “algoritmo complesso”.